Missão Popular Livre

Jesus Cristo é o mesmo, ontem, e hoje, e eternamente. Hb. 13:8

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Saluto cordialmente nel prezioso nome del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo tutti i fratelli e le sorelle intorno al mondo con il passo di Efesini 1:4-14. «In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui… in lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia… in lui siamo anche stati fatti eredi, essendo stati predestinati secondo il proposito di colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà…» Con queste parole l'apostolo Paolo indica il punto centrale del piano di Salvezza di Dio. Tutti i figli e le figlie di Dio sono stati predestinati fin dall'eternità a vedere la Sua gloria. In questa esposizione io desidero mettere l’accento sul fatto che la Chiesa di Gesù Cristo è chiamata fuori da tutte le nazioni. L'introduzione nel piano di Salvezza comincia con Abrahamo, ed esso è fondato sulle promesse divine. Come sempre, noi citeremo numerose Scritture per ogni soggetto in modo che tutte le cose siano presentate in ordine e sul fondamento biblico. In merito all'elezione, il Signore Dio ha fatto le seguenti affermazioni: «Benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra.» (Genesi 12:3). «E io stabilirò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandemente. Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e Dio gli parlò, dicendo: «Quanto a me, ecco il patto che faccio con te; tu diventerai padre di una moltitudine di nazioni.» (Genesi 17:2-4) «Il Signore disse: “Dovrei forse nascondere ad Abrahamo quanto sto per fare, dato che Abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra? Infatti, io l'ho prescelto perché ordini ai suoi figli, e alla sua casa dopo di lui, che seguano la via del Signore per praticare la giustizia e il diritto, affinché il Signore compia in favore di Abrahamo quello che gli ha promesso.» (Genesi 18:17-19). In ognuna di queste affermazioni la profezia indica già Cristo - la progenie di Abrahamo (Matteo 1:1; Galati 3:16) ed anche tutti quelli che sono in Cristo (Galati 3:29). Il giorno di Pentecoste, la gente era radunata da diciassette diverse nazioni per ascoltare il primo sermone dell'apostolo Pietro. (Atti 2:1-12). Nel suo secondo sermone Pietro disse: «Voi siete i figli dei profeti e del patto che Dio fece con i vostri padri, dicendo ad Abrahamo: "Nella tua discendenza tutte le nazioni della terra saranno benedette.”» (Atti 3:25). L'apostolo Paolo conferma ciò: «Perciò l'eredità è per fede, affinché sia per grazia; in modo che la promessa sia sicura per tutta la discendenza; non soltanto per quella che è sotto la legge, ma anche per quella che discende dalla fede d'Abrahamo. Egli è padre di noi tutti (com'è scritto: «Io ti ho costituito padre di molte nazioni») davanti a colui nel quale credette, Dio, che fa rivivere i morti, e chiama all'esistenza le cose che non sono.» (Romani 4:16-17). In Galati 3:8 Paolo tratta di nuovo questo importante soggetto: «La Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i gentili per fede, preannunziò ad Abrahamo questa buona notizia: “In te saranno benedette tutte le nazioni.”» Prima che Dio eleggesse le 12 tribù d’Israele - attraverso Abrahamo, Isacco e Giacobbe - come Suo popolo naturale del patto, al quale Egli promise e diede un territorio naturale, noi troviamo già le promesse per la Chiesa chiamata fuori da tutte delle nazioni che è predestinata ad essere nella Nuova Gerusalemme. Per Israele Dio ha scelto la Gerusalemme terrena e il Monte Sion. (Isaia 24:23). In entrambi i casi è predestinazione ed è per sempre irrevocabile. «Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.» (Romani 8:29-30). L'apostolo Giacomo mostra innanzitutto il piano di salvezza in merito alla Chiesa del Nuovo Testamento: «Simone ha riferito come Dio all'inizio ha voluto scegliersi tra i gentili un popolo consacrato al suo nome.» E dopo in merito a Israele: «E con ciò si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: "Dopo queste cose ritornerò e ricostruirò la tenda di Davide, che è caduta; e restaurerò le sue rovine, e la rimetterò in piedi.» (Atti 15: 14-17). Paolo parla ancora una volta in merito a questo soggetto: «Infatti, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi: un indurimento si è prodotto in una parte d'Israele, finché non sia entrata la totalità dei gentili; e tutto Israele sarà salvato, così come è scritto: «Il liberatore verrà da Sion. Egli allontanerà da Giacobbe l'empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quando toglierò via i loro peccati.» (Romani 11: 25-27). Dio ha designato la nazione d’Israele per essere la Sua propria eredità (Gioele 3:2) e il popolo d'Israele per essere il Suo primogenito (Esodo 4: 22-23). Sin dal 19° secolo gli Ebrei sono ritornati nella loro patria originale, come Dio aveva promesso loro: «Il Signore infatti avrà pietà di Giacobbe, sceglierà ancora Israele, e li ristabilirà sul loro suolo.» (Isaia 14:1). «Per la vita del Signore che ha portato fuori e ha ricondotto la discendenza della casa d'Israele dal paese del settentrione, e da tutti i paesi nei quali io li avevo cacciati"; ed essi abiteranno nel loro paese.» (Geremia 23:8). I seguenti periodi nel recente passato sono significativi per Israele: 1. 1917-1922: La Dichiarazione di Balfour del 1917 innescò la ricostituzione della Palestina come casa nazionale per il popolo Ebraico. 2. 1922-1948: Il governo Britannico rimase in carica in quella parte della Palestina, che dopo fu chiamata Transgiordania. 3. 1948-1967: Il 14 Maggio 1948, David Ben Gurion proclamò ufficialmente la nascita dello stato d’Is­raele; il 15 maggio cessò il mandato Britannico. 4. Dal 1967 a oggi: Dopo la Guerra dei Sei Giorni, che ebbe luogo nel giugno 1967, il territorio fu diviso di nuovo, ne sono conseguiti i confini che esistono oggi. Cosa rimarrà d’Israele se essi continuano a dividere il territorio? I negoziati circa il futuro d’Israele e in merito allo statuto di Gerusalemme hanno luogo attualmente su tutti i livelli. Secondo il trattato tra Israele e il Vaticano del 30 Dicembre 1993, il quale contiene quindici articoli e le corrispondenti spiegazioni, due delegazioni — nove rappresentanti d’Israele e nove diplomatici di alto rango del Vaticano — si sono radunati alla fine di Maggio del 2008 per discutere queste questioni. Parallelamente alla chiamata fuori e al raduno del popolo naturale di Dio nella terra naturale promessa loro, ha luogo la chiamata fuori e il raduno nella Parola della promessa di tutti quelli che appartengono alla Chiesa di Gesù Cristo e che sono dispersi in mezzo alle nazioni. Dio ha un piano con Israele ed ha un piano con la Chiesa. Ora, alla fine del tempo della grazia, quelli che sono della progenie spirituale d’Abrahamo crederanno il messaggio divino: «affinché la benedizione di Abrahamo venisse sui gentili in Cristo Gesù, e ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso.» (Galati 3:14). Soltanto loro ascolteranno l’ultima chiamata: «…Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene…» (2. Corinzi 6:17). Dall’interno della Chiesa uscirà la Sposa dell’Agnello — essi sono i vincitori, le vergini savie riempite e condotte dallo Spirito Santo e suggellate fino al giorno della loro Redenzione (Efesini 1:13). Dalle dodici tribù d’Israele, —— Dio chiamerà in primo luogo i 144.000 (Apocalisse 7), che dopo saranno radunati sul Monte Sion (Apocalisse 14) —— prima che Egli si riveli a tutto Israele (Apocalisse 11:15) e lì, sul Monte Sion a Gerusalemme, inizia il Suo regno come Re su tutta la terra. Il Messaggio biblico del tempo della fine La Parola di Dio dimora in eterno Da ora in poi, non userò più il termine «il messaggio del tempo della fine,» come fanno molti, ma piuttosto la designazione «il messaggio scritturale del tempo della fine» per risaltare che esso è fondato esclusivamente sulla Parola di Dio. Ciò non potrebbe essere enfatizzato abbastanza: Soltanto quando Dio fa una promessa nella Sua Parola Egli vigilerà per adempierla a suo tempo. Alla prima venuta di Cristo, più di 100 profezie sono state adempiute; esattamente 24 furono adempiute nelle ultime 24 ore fino alla crocifissione. Il fratello Branham ne ha menzionate 17 nella sua predicazione «Avvenimenti moderni chiariti dalla profezia,» predicato il 6 Dicembre 1965. Noi dovremmo riflettere molto seriamente riguardo a ciò che segue: Dato che gli scribi interpretarono arbitrariamente la profezia biblica e perciò guidarono il popolo proprio accanto al suo vero significato e adempimento, di conseguenza l’intera nazione non riconobbe il vero adempimento e mancò il giorno della più grande visitazione di Dio (Luca 7:29; Luca 19:41-44). Le interpretazioni fatte dall’uomo sono gli inganni di Satana e sono stati, allora per Israele ed ora per la Chiesa, il più grande ostacolo tra Dio e l’umanità, impedendo alle persone di riconoscere l’adempimento della profezia biblica. L’apostolo Paolo riassume per noi ciò che accadde allora: «Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture.» (1. Corinzi 15:3-4). Tutto quello che noi crediamo e insegniamo deve essere promesso nelle Scritture e una corrispondente testimonianza si deve trovare pure in ciò. Ognuno deve sottoporsi al giudizio della Parola di Dio, specialmente i fratelli nel ministero. Non è sufficiente riferirsi semplicemente al fratello Branham e alle sue citazioni mentre, allo stesso tempo, si trascura ciò che dicono le Sacre Scritture. Ovviamente è impossibile separare il messaggio scritturale del tempo della fine dalla Bibbia. Chiunque continua a farlo è sotto maledizione, dato che quella persona predica un altro vangelo (Galati 1) e un altro Gesù, ed è sotto l’influenza di un altro spirito (2. Corinzi 11:1-4). Dopo la risurrezione, il nostro Signore rivelò Sé stesso ai Suoi discepoli ed a quelli che erano con loro, Egli mise grande enfasi su ciò che era stato scritto: «Allora aprì loro la mente per capire le Scritture e disse loro: “Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno.”» (Luca 24:44-45). Questa è una delle più importanti Scritture che testimoniano che il Signore apre l’intendimento per le Scritture soltanto a quelli che sono pronti ad ascoltare ciò che Dio ha da dire in esse. Quello è ancora valido fino a questo giorno. Soltanto quando si crede come dice e insegna la Sacra Scrittura, il risorto Signore aprirà l’intendimento di quella persona per vedere l’adempimento di tutto quello che Egli ha promesso. Questo si applica pure al ministero del fratello Branham, proprio come è stato con il ministero di Giovanni il Battista. Ognuno sa che Giovanni il Battista era il profeta promesso e il precursore secondo Isaia 40:3 e Malachia 3:1. Il nostro Signore lo ha confermato in Matteo 11:7-15 e in Marco 1:1-3. Il ministero di Giovanni il Battista è piazzato nel suo ordine biblico proprio all’inizio del Nuovo Testamento. Cosa predice la Sacra Scrittura per l’ultimo periodo di tempo destinato alla Chiesa, nel tempo in cui viviamo ora? Cosa accadrà adesso, alla fine del giorno della Salvezza (2. Corinzi 6:2; Isaia 49:6-8), prima che venga il grande e terribile giorno del Signore (2. Pietro 3:10)? Noi dobbiamo costantemente tenere in mente che Dio adempie soltanto le Sue promesse, non i nostri desideri e le nostre immaginazioni. Egli promise in Malachia 4:5 di mandare il profeta Elia prima che inizi il grande giorno del Signore. Il nostro Signore lo ha confermato in Matteo 17:11, «Egli rispose: “Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa…”» Più avanti la conferma può essere trovata in Marco 9:12: «Egli disse loro: “Elia deve venire prima e ristabilire ogni cosa.”» Con queste affermazioni il nostro Signore stesso indicò la speciale e, allo stesso tempo, ancora inadempiuta profezia, ma dopo Egli si riferì pure al ministero già terminato di Giovanni il Battista (Matteo 17:12-13) paragonato a quello di Elia (Marco. 9:13). Ciò è semplicemente perfetto! L’argomento in questione è adesso il messaggio biblico del tempo della fine, che ci è stato portato dal profeta promesso William Branham. Tramite questo ministero la Chiesa di Cristo deve essere restaurata nella sua condizione originale e i cuori dei figli di Dio devono ritornare all’insegnamento dei padri al principio (Atti 3:17-21). Ora Dio adempie le promesse date per questo tempo, poiché è scritto, «Infatti tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l'Amen alla gloria di Dio.» (2. Corinzi 1:20). Il giorno di Pentecoste, l’apostolo Pietro mostrò che l’effusione dello Spirito Santo era l’adempimento di ciò che Dio aveva promesso per mezzo del profeta Gioele e dopo fece questa affermazione: «Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà.» (Atti 2:39). Il promesso ritorno di Gesù Cristo (Giovanni 14:1-3) è imminente, tuttavia prima del ritorno dello Sposo devono essere adempiute tutte le promesse date alla Sposa nella Parola di Dio. Ciò che segue rimane per sempre vero: I figli della promessa (Romani 9:8; Galati 4:28) credono la Parola della promessa (Romani 4:18-25) e ricevono lo Spirito della promessa (Efesini 1:13). Secondo Ebrei 11:9, Abrahamo con Isacco e Giacobbe, eredi della stessa promessa, soggiornarono come stranieri e pellegrini nella Terra Promessa. Al tempo di Giosuè, a tutte le tribù fu assegnato il loro territorio nella Terra della Promessa. L’adempimento di una promessa è la realizzazione di ciò che Dio ha detto. Allora ciò non è più una teoria ma una realtà. Le affermazioni del fratello Branham fraintese «Poiché noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore, e quanto a noi ci dichiariamo vostri servitori per amor di Gesù.» (2. Corinzi 4:5). Questa affermazione dell’apostolo è molto chiara. Anche noi non predichiamo noi stessi né alcun profeta. Alla luce della Parola rivelata, noi predichiamo Gesù Cristo come Signore e Salvatore. Proprio come gli scribi nel Giudaismo, i padri della chiesa pagana nel corso della storia hanno frainteso le Scritture, piazzandole in modo incorretto, e hanno dato a ciò le loro proprie interpretazioni. Successivamente, non c’è nulla nel così detto Cristianesimo di oggi che corrisponda all’originale insegnamento e alla pratica della Chiesa originale. Questo aspetto particolare è stato esposto in modo esauriente nelle precedenti pubblicazioni. È specialmente tragico il fatto che la stessa cosa è accaduta con il così detto messaggio del tempo della fine. Dopo duemila anni, Dio ha mandato un uomo nel nostro tempo per condividere con noi l’intero consiglio di Dio. Lo stesso criterio tramite il quale noi misuriamo tutte le chiese e assemblee non denominazionali deve essere applicato ad ognuno di noi personalmente dentro le sfere del messaggio. Quando ci sono numerosi gruppi nella stessa città e tutti loro affermano di credere nel ministero del fratello Branham ma, allo stesso tempo, sono in disaccordo gli uni gli altri e vanno in diverse direzioni, allora deve essere chiaro ad ognuno che c’è qualcosa che non quadra. L’apostolo Paolo scrisse ognuna delle sue epistole per una chiesa locale; i sette messaggi in Apocalisse 2 e 3 originariamente erano pure indirizzati a una chiesa locale. Persino nel suo tempo l’apostolo Pietro aveva già risaltato che c’erano cose nelle Scritture e nelle epistole di Paolo, «…nelle quali epistole vi sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione…» (2. Pietro 3:16). Esattamente la stessa cosa è fatta ora con i sermoni del fratello Branham. Comunque, egli affermò chiaramente che non si ha il diritto di farlo con la Parola, e ciò si applica pure ai suoi sermoni: “Voi non dovete interpretare in modo errato, né collocarlo in modo errato, né metterlo fuori posto.” (V. 4, pag. 425). Non è sufficiente riferirsi semplicemente alle citazioni. Quello è giustificato soltanto quando qualcuno consulta allo stesso tempo le Scritture ed è in grado di piazzare correttamente le particolari citazioni nel loro rispettivo ordine biblico, non in un solo posto, ma ogni Scrittura trattarla con lo stesso soggetto. Che ne è dunque di certi fratelli che non predicano più dalla Bibbia e, invece, menzionano soltanto citazioni tratte dai sermoni del fratello Branham e dopo fanno i loro propri commentari? Persino se il fratello Branham non esprimeva o piazzava tutte le cose con definita chiarezza, non ci può essere tuttavia alcun malinteso quando troviamo il nostro orientamento nella Parola. Specialmente in merito al ritorno di Cristo ci sono in giro molte diverse teorie. Quando la Scrittura parla circa l’apparizione del Signore (epifania) oppure della Sua venuta (Parusia), è imperativo prenderlo sempre in considerazione e verificare in quale contesto è menzionato un avvenimento. La prima generazione dei veri credenti aspettava già il Ritorno di Cristo. Paolo scrive, «Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo.» (1. Tessalonicesi 5:23). Egli dichiara pure, «Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati…» Dopo viene un’affermazione molto importante, che ci fa sapere che l’avvenimento seguente non è un lungo processo che si trascina per settimane, mesi o persino anni, ma qualcosa che avrà luogo in un istante nel momento in cui il Signore ritorna: «in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l'incorruttibilità e questo mortale rivesta l'immortalità.» (1. Corinzi 15:35-58). Amen! In questo contesto il nostro Signore disse, «Quanto poi a quel giorno e a quell'ora, nessuno li conosce…» «Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.» (Matteo 24:27+36). Amen! Chiunque asserisce che l’Agnello di Dio ha già lasciato il Seggio di Grazia e Cristo sta scendendo sin dall’apertura dei Suggelli nel marzo 1963 ha perso completamente l’orientamento spirituale. L’Agnello prese il libro dalle mani di Colui che sedeva sul trono per aprire i sette suggelli (Apocalisse 5:7) — non per far cessare il tempo della grazia! Per esempio, nel sermone “Il Rapimento” il fratello Branham si riferì a Matteo 25, a 1. Tessalonicesi 4, persino a Giovanni 11, tuttavia si deve verificare attentamente nella Bibbia dove piazzare il messaggio, che procede come chiamata di risveglio per tutti i viventi nel nostro tempo, vale a dire in Matteo 25. In seguito si deve distinguere e piazzare correttamente il grido di comando in collegamento con la Sua venuta, quello è in 1. Tessalonicesi 4 e 1. Corinzi 15:35-58. Dapprima sembra che il fratello Branham colleghi il messaggio al grido di comando in 1. Tessalonicesi 4, ma dopo egli fu condotto dallo Spirito di Dio in Matteo 25 e disse, “Egli ha ordinato che avvengano queste cose, ed egli deve mandare questo. La prima cosa giunge quando Egli comincia a discendere dal cielo, c’è un grido. Cos’è? È un Messaggio per radunare il popolo. In primo luogo un Messaggio va avanti. Ora, è il tempo di acconciare la lampada. Alzatevi e acconciate le vostre lampade.” — (Matteo 25). Dopodiché il fratello Branham ritorna ancora una volta in 1. Tessalonicesi 4, al grido di comando in merito a quelli che sono morti in Cristo e risusciteranno per primi, e lo paragona alla voce forte che il nostro Signore usò quando chiamò Lazzaro fuori dalla tomba (Giovanni 11:38-44). La Scrittura in Matteo 25 si applica solo agli attuali viventi, non ai morti, non per la risurrezione, ma piuttosto alle vergini savie e stolte che escono per incontrare lo Sposo. Perciò, noi leggiamo riguardo al grido di mezzanotte, «Ecco lo sposo, uscitegli incontro.» (Matteo 25:6). Quello è il messaggio dell’ora — l’ultima chiamata, attraverso cui la Sposa viene preparata per la venuta dello Sposo. In 1. Tessalonicesi 4:13 inizialmente il riferimento è fatto a quelli che sono morti in Cristo e che risusciteranno per primi. Dopo l’apostolo Paolo si indirizza chiaramente a noi, gli attuali viventi, con la Parola del Signore, «noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati.» (v. 15). Perché no? Perché ciò accadrà lo stesso giorno, alla stessa ora. In quel momento, il Signore stesso apparirà, non un messaggio. Egli discenderà con un grido e proprio in quel momento i morti in Cristo risusciteranno per primi. «In verità, in verità vi dico: l'ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l'avranno udita, vivranno...» (Giovanni 5:25). Allora i viventi in Cristo saranno mutati e insieme saremo presi sulle nuvole per incontrare il Signore nell’aria. C’è posto lì per alcuna interpretazione? Può questa chiara descrizione essere fraintesa? Assolutamente no! Amen! Chiunque fa una distinzione tra l’apparizione e la venuta, deve notare che entrambi le designazioni sono usate per descrivere lo stesso avvenimento. In 2. Timoteo 4 l’apostolo Paolo usa un terzo termine poiché ci sono diverse venute. Egli parla di entrambi, in primo luogo l’apparizione del Signore in relazione con il Suo Ritorno e dopo pure in merito al Suo Regno, che sarà stabilito per il Regno Milleniale. «…alla sua apparizione e al suo regno…» (2. Timoteo 4:1). In 2. Timoteo 4:8 l’apostolo si riferisce ancora una volta al giorno del Ritorno di Cristo e scrive in merito alla corona di giustizia, «…che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione.» Paolo desiderava rimanere costante davanti al Signore nella predicazione e ammonì pure il suo collaboratore Timoteo, «ti ordino di osservare questo comandamento da uomo senza macchia, irreprensibile, fino all'apparizione del nostro Signore Gesù Cristo.» (1. Timoteo 6:14). Questo verso è pure indirizzato a tutti i fratelli che ora, prima della venuta del Signore, proclamano il messaggio scritturale del tempo della fine e distribuiscono il cibo spirituale al tempo convenevole (Matteo 24:45-47). C’è un’enorme differenza tra l’apparizione del Signore nella nuvola soprannaturale il 28 Febbraio 1963, prima dell’apertura dei Suggelli e il reale ritorno corporale del nostro Signore. Tutte le volte che il fratello Branham pregava per gli ammalati nelle sue riunioni, la luce, la Colonna di fuoco, scendeva ogni volta. La presenza soprannaturale di Dio era parte del suo straordinario ministero. La personale, corporale apparizione del Signore, comunque, sarà una realtà quando Egli ritornerà (Atti 1:11). Le seguenti Scritture parlano di quel grande avvenimento: «Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza.» (Ebrei 9:28). «…che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi… Affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell'oro che perisce anche se viene provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo.» (1. Pietro 1:5-7). «Ora dunque, figlioletti, dimorate in lui affinché, quando egli apparirà, noi possiamo avere fiducia e alla sua venuta non veniamo svergognati davanti a Lui.» (1. Giovanni 2:28). «Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.» (1. Giovanni 3:2). «…così sarà pure alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due saranno nel campo; uno sarà preso e l'altro lasciato. Due donne macineranno al mulino, una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete a che ora il vostro Signore verrà.» (Matteo 24:40-42). Importante chiarificazione: Quando il fratello Branham parlava in merito ai sette tuoni, egli piuttosto si riferiva spesso all’apparizione della nuvola soprannaturale, dove egli udì sette potenti, consecutivi rombi di tuono. Per chiarire ciò che intendeva, egli bussò persino con il suo pugno sette volte sul pulpito. Egli riferì che allora alzò lo sguardo e osservò la nuvola soprannaturale, nella quale egli vide sette angeli nella forma di una piramide. Apocalisse 10, al contrario, parla dei sette tuoni che faranno udire le loro voci (vv. 3-4) soltanto quando il Signore discenderà come Angelo del Patto per il Suo popolo Israele (Libro dei Suggelli, pag. 72). Non c’è testimonianza nella Sacra Scrittura in merito ad alcuna dottrina dei tuoni. Tutto ciò che è in relazione con il ministero del fratello Branham deve essere lasciato a Dio. Questo è pure valido per il paragone con il ministero di Giovanni il Battista, che portò il suo messaggio e preparò la via del Signore ma non visse abbastanza a lungo per vedere la cosa che egli aveva predetto, la crocifissione dell’Agnello di Dio che ha tolto i peccati del mondo. Il fatto che la sua vita sia terminata così all’improvviso, tramite la decapitazione, per noi è incomprensibile,tuttavia sappiamo che egli aveva terminato il suo ministero secondo il piano di Salvezza. È ugualmente difficile per noi comprendere perché il fratello Branham sia stato così all’improvviso e inaspettatamente preso nella gloria dopo un incidente d’auto, tuttavia il suo ministero era terminato, e così la saggezza di Dio è stata ancora una volta giustificata. Dio non fa errori. L’11 Giugno 1933, gli fu detto, “Come Giovanni il Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, così tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo.” L’argomento in questione è il messaggio che gli fu affidato, il quale doveva precedere la seconda venuta di Cristo. Noi ringraziamo il Signore che preserva quel messaggio, che ora ha raggiunto le estremità della terra. L’apostolo Paolo aspettava che si adempissero certe cose già nel suo tempo, persino il Ritorno di Cristo, tuttavia egli è andato nella gloria senza testimoniare il loro adempimento. Il fratello Branham sperava pure di vedere accadere particolari avvenimenti nell’arco della sua vita. Il 15 Ottobre 1961, egli disse, “Io credo che noi abbiamo ancora una grande Luce che appare ora, che inonderà la terra uno di questi giorni per un breve periodo, forse è solo un affare di mesi. Tuttavia io credo che c’è una grande Luce che viene.” (Citazioni, pag. 115). Noi crediamo pure quello. Comunque, il fratello Branham non disse mai che i morti sarebbero risorti e dopo sarebbero stati in mezzo a noi per trenta o quaranta giorni. Il 28 Novembre 1965, egli disse, “Ebbene, io, un uomo anziano, ho sofferto lungo tutta la mia vita, perché Egli mi ha guarito ora? Io credo che percorrerò di nuovo questo sentiero; devo portare un Messaggio.” (Sulle ali di una colomba bianca come neve). Alla fine del suo sermone sul settimo suggello il 24 Marzo 1963, egli pregò, “Dunque, Signore, io prego affinché Tu possa aiutarmi. Io sto cominciando a svanire, Signore. Io so che i miei giorni non possono essere ancora molti, ed io prego affinché Tu possa aiutarmi. Lasciami essere leale, Signore, onesto e sincero affinché io possa essere in grado di portare il messaggio finché è ordinato per me di portarlo. E quando giungerà il tempo in cui io dovrò mettermi giù, quando scenderò al fiume, e le onde cominceranno a venire dentro, O Dio, possa io essere in grado di passare questa vecchia Spada su qualcun altro che sarà onesto con Essa, Signore, e sosterrà la verità.” La Spada dello Spirito è la Parola di Dio (Efesini 6:17). Nel sermone del 18 Gennaio 1963, il fratello Branham disse, “Ciò potrebbe essere il tempo della mia dipartita. Sembra davvero in quel modo. Se è così, ci sarà qualcuno dopo questo e porterà avanti il messaggio. Egli sarà una persona particolare, tuttavia si leverà dopo di me e proseguirà con il messaggio. E voi ascoltate ciò. Finché si tratta della Scrittura, restate con essa.” Chi ha orecchi per udire, oda. Il messaggio che egli porta avanti è al 100% in accordo con la Sacra Scrittura. Amen. Noi dobbiamo confidare in Dio e lasciare che Egli compia la Sua opera finale (Isaia 28:21). «Infatti egli manda ad effetto la decisione con giustizia, perché il Signore manderà ad effetto e accelererà la decisione sopra la terra.» (Romani 9:28). Non c’è bisogno che il profeta ritorni né che appaia un ottavo messaggero — Dio stesso terminerà la Sua opera di Redenzione come Egli portò a termine la Sua opera di Creazione. Amen! Un incontro predestinato Sin dalla mia conversione nel 1948 durante le riunioni con la tenda di una chiesa Battista e dopo aver ricevuto il battesimo dello Spirito Santo durante una conferenza Pentecostale nel 1949, tutta la mia vita è stata consacrata al mio Signore e Salvatore. Subito dopo, io fui invitato dai fratelli nel ministero a partecipare nella proclamazione della Parola di Dio. Nel 1953, durante la conferenza Pentecostale delle Comunità indipendenti del Pieno Vangelo a Kassel, Germania, il fratello conduttore mi chiese di essere l’oratore principale. Dopo vennero le indimenticabili riunioni del fratello Branham a Karlsruhe, Germania, nell’agosto 1955, dove io lo incontrai personalmente per la prima volta. Io vidi che Dio era con lui, poiché nessun uomo poteva fare le cose che stavano accadendo là, e volli scoprire cosa egli credeva e insegnava. Per questo motivo io feci il viaggio a Dallas, Texas, per assistere alla conferenza della “Voce della Guarigione” nel giugno 1958. Lì io notai una grande differenza fra lui e tutti gli altri evangelisti e volli conoscere da lui tutto ciò che riguardava il suo ministero. Durante la nostra conversazione egli mi disse, “Fratello Frank, io ho un messaggio da portare.” Fu una totale sorpresa quando egli mi disse alla fine di questo colloquio, “Fratello Frank, tu ritornerai in Germania con questo messaggio.” Io ero emigrato nel frattempo in Canada e non avevo intenzione di ritornare in Germania. Il fratello Branham mi chiese di vedere Leo Mercier, che allora registrava su nastro i sermoni del fratello Branham, in modo che egli potesse darmi alcuni nastri da portare. Io ho questi nastri originali fino a questo giorno. Essi sono: “Uniti sotto un solo Capo,” “Quando l’amore si proietta,” “Lo Scritto accusatore sulla parete,” “Attese e guide,” e “Le Aquile di Dio.” Da quel giorno mi fu mandato ogni sermone predicato dal fratello Branham. Nel Dicembre 1958 io li tradussi per la prima volta in lingua Tedesca per una piccola assemblea. Io conosco molto bene i loro contenuti; in relazione a quello e al mio personale collegamento con lui, sono molto familiare con il suo incarico, con il suo ministero, con tutte le cose che egli credeva e insegnava. Il fratello Branham diceva spesso che ogni messaggio che Dio gli dava per la Chiesa sarebbe stato predicato a Jeffersonville. Perciò, io ho tradotto innanzitutto tutti i sermoni che egli aveva predicato nel suo Tabernacolo. In seguito noi abbiamo stampato ogni sermone che egli ha predicato sin dall’apertura dei Suggelli, senza riguardo a dove siano state tenute le riunioni. Lungo gli anni sono stati aggiunti diverse centinaia di messaggi tradotti; di conseguenza, io posso dire che ho servito al popolo di Dio il cibo spirituale nella sua integrità, nella piena misura della Parola di Dio rivelata. Nel 1962 il fratello Branham parlò quattro volte di essere stato avvisato di immagazzinare il cibo. Proprio come il nostro Signore parlò circa i misteri del Regno di Dio nelle figure naturali e nelle parabole, la stessa cosa è accaduta con il fratello Branham ed anche con me in riferimento al cibo spirituale. Il 1° Aprile 1962, egli menzionò alcuni ortaggi che aveva visto in una visione, che egli stava per immagazzinare nel Tabernacolo. Non fu una coincidenza che il mattino del 2 Aprile 1962, il Signore Dio mi parlò di immagazzinare il cibo e nominò pure alcuni degli stessi ortaggi; ciò era parte del Suo eterno piano di Salvezza. Il Signore ha dato la promessa nella Sua Parola, «Ecco, vengono i giorni, dice il Signore, Dio, in cui io manderò la fame nel paese, non fame di pane o sete d'acqua, ma la fame e la sete di ascoltare la parola del Signore.» (Amos 8:11). Il tempo è giunto per i figli di Dio di vivere di ogni Parola che viene da Dio (Matteo 4:4; Deuteronomio 8:3). Senza cercare di paragonarmi a Paolo, io posso dire davanti al Dio Onnipotente di avere udito la Voce udibile e penetrante del Signore nella mia lingua madre il 2 Aprile 1962, quando Egli mi chiamò al Suo servizio e mi diede il mio incarico. Il fratello Branham confermò ciò tramite rivelazione divina, come la maggior parte di voi conosce già, il 3 Dicembre 1962, alla presenza di due testimoni, il fratello Wood e il fratello Sothman. Io non chiederò ad alcuno di credermi né di accettare l’incarico che il Signore mi ha dato. Non c’è bisogno di quello, come disse l’apostolo Paolo, “…noi non predichiamo noi stessi…” Invece, egli poteva con fiducia indicare la sua chiamata e il diretto incarico che aveva udito con le sue proprie orecchie nella sua lingua madre, proferito dal Signore stesso (Atti 26:13-26). Le seguenti parole del nostro Signore si applicano pure qui: «In verità, in verità vi dico: chi riceve colui che io avrò mandato, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.» (Giovanni 13:20). Allo stesso tempo noi vediamo l’adempimento di ciò che Gesù disse in seguito, «Chi è da Dio ascolta le parole di Dio…» E la seconda metà si applica a quelli che non ascoltano: «…Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio.» (Giovanni 8:47). Quello è vincolato per sempre, poiché un incarico è l’opera di Dio. Dio non fa errori. Soltanto Lui designa i ministeri (1. Corinzi 12:28). «Chi ascolta voi ascolta me; chi respinge voi respinge me, e chi rifiuta me rifiuta Colui che mi ha mandato.» (Luca 10:16). Quelle sono le parole del Signore stesso. Questa Scrittura riguarda i Suoi veri messaggeri: «Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore.» (1. Giovanni 4:6). La chiamata divina mi distingue da ogni altro al quale il fratello Branham abbia detto qualcosa. Fino a questo giorno, nessun altro — sia negli Stati Uniti, Canada, né in alcun altro posto sulla terra — può testimoniare di avere ricevuto una chiamata e un incarico dal Signore stesso. Nessuno di loro può dire, “Ecco ciò che il Signore mi ha detto a voce udibile in tale giorno, in tale luogo e in tale ora.” In perfetta armonia, come solo Dio può pianificare e realizzare, io ho portato il messaggio scritturale del tempo della fine in tutto il mondo sin dalla dipartita del fratello Branham nella gloria. I fratelli negli Stati Uniti non si aspettavano che ci sarebbe stato realmente un seppellimento l’11 Aprile 1966, poiché essi contavano sulla risurrezione del fratello Branham. Io ero l’unico europeo nel servizio e testimoniai come i cori “Sol abbi fe’, sol abbi fe’…” e “sulle ali di una colomba bianca come neve…” furono cantati per ore e ore, finché la bara alla fine fu calata nella tomba. Se il caro Signore non mi avesse parlato la sera dello stesso giorno, ricordandomi in modo specifico che ora il tempo era giunto per distribuire il cibo immagazzinato, allora io non avrei radunato i fratelli a Jeffersonville nei giorni seguenti, il 12 e il 13 Aprile 1966, per riferire loro cosa doveva ora essere fatto. Io insistetti affinché tutti i sermoni, i quali erano disponibili solo su nastro, fossero ora trascritti e stampati in modo che potessero essere facilmente tradotti in altre lingue. A motivo del mio suggerimento, fu affidato quel compito al fratello Roy Bor ders. Io dico questo in umiltà poiché, come fu ordinato da Dio stesso: Se io non fossi stato al posto giusto e al tempo giusto, allora il mondo intero non avrebbe mai udito circa il messaggio biblico del tempo della fine. Tutti loro, persino i fratelli nel ministero, sarebbero ritornati a casa delusi e le loro speranze sepolte pure al funerale! Senza indugiare, nel 1966 io organizzai 25 riunioni in cinque nazioni dell’Europa occidentale. Nel 1967/68 viaggiai nei paesi dell’Europa orientale, dopo in Asia, Australia, Nuova Zelanda, e in seguito in Africa e in Sud America. Ciò era avvenuto naturalmente tramite la prescienza di Dio che io avessi già stabilito contatti nelle nostre nazioni vicine alla fine degli anni ’50 e agli inizi degli anni ’60. Alla conferenza in Dal las, Texas, io presi pure dei contatti con alcuni degli altri famosi evangelisti americani, così mi fu permesso di organizzare il giro per il rinomato evangelista a livello mondiale T. L. Osborn nel 1959/1960. Dal 1965 ho predicato nelle principali nazioni dell’Europa occidentale, incluso la Gran Bretagna. Già nel 1964 feci il mio primo viaggio in Israele, Giordania, e India. Con profonda gratitudine noi possiamo guardare indietro a ciò che Dio, tramite la Sua grazia, ha fatto nei passati cinquant’anni. Nell’Agosto 2008 ho messo piede nella 140a nazione, chiamata Burkina Faso, Africa occidentale, e lì ho proclamato il messaggio divino di Salvezza. Secondo il comando del Signore, io devo eseguire il mio incarico in due modi: Lungo tutti gli anni io sono andato nei miei viaggi missionari a predicare la Parola, e dal Centro Missionario ho distribuito il cibo spirituale immagazzinato. Io sono convinto che la mia relazione personale con il fratello Branham sia stata di grande significato in collegamento con il piano di Salvezza per la Chiesa di Gesù Cristo nel tempo della fine e che Dio ha provveduto a ciò nel Suo piano. Guardando indietro, io posso vedere che la Mano protettrice dell’Onnipotente è stata con me lungo tutta la mia vita, persino durante le prove più dure. Io so che c’è uno scopo eterno collegato a questo ministero per tutti quelli che fanno parte della Chiesa Sposa, come è stato con il ministero del fratello Branham. Comunque, io voglio enfatizzare questo con forza: Un incontro con il fratello Branham non è sufficiente; l’incontro con il Mio Signore e Redentore è stato l’essenziale. Se la mia testimonianza consistesse soltanto in ciò che mi disse il profeta e non includerebbe quello che mi ha detto il Signore, ciò sarebbe realmente deplorabile. Guide speciali Guide speciali ed esperienze, naturalmente, sono soltanto significative per chi le ha vissute. Dopo che Paolo ebbe sperimentato la sua conversione e ricevuto la sua chiamata e incarico, il Dio sempre verace mandò a lui il Suo servitore Anania per confermare la chiamata: «Egli soggiunse: "Il Dio dei nostri padri ti ha destinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua bocca. Perché tu gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai viste e udite..”» (Atti 22:14). Ciò che Anania disse a Paolo non fu rilevante per qualcun altro sulla terra. Similmente, molte cose che il fratello Branham mi disse sono importanti solo per me personalmente. Quando ci stringemmo la mano per la prima volta nell’agosto 1955, senza sapere chi io fossi, egli disse, “Tu sei un predicatore del Vangelo.” Nel dicembre 1962 egli mi chiese persino di predicare al posto suo alla riunione degli Uomini D’Affari del Pieno Vangelo a Los Angeles, organizzata da Demos Shakarian. Egli mi diede pure i nomi, gli indirizzi e i numeri di telefono dei fratelli che vivevano in Califor nia, USA, e ad Edmonton, Canada, che in quel tempo io non conoscevo, affinché entrassi in contatto con loro. Fu significativo per me quando il fratello Branham disse, “Fratello Frank, non c’è una maledizione sulla Germania a causa dei milioni di Ebrei che sono stati uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale. Dio giudicherà soltanto quelli che sono colpevoli, non l’intera nazione.” Quando si venne a sapere quello che in realtà era accaduto nell’Olocausto, speciali riunioni di preghiera furono tenute in tutte le assemblee di credenti; noi piangevamo, ci pentivamo e chiedevamo a Dio di togliere da noi quella maledizione, che noi credevamo fosse venuta sul popolo tedesco a motivo del peccato commesso contro il Suo popolo Israele. Le parole proferite dal fratello Branham non furono soltanto la risposta di cui io avevo bisogno, ma esse tolsero un gran peso dal mio cuore. Fu per me sorprendente quando una volta egli mi disse, senza che gli avessi posto la domanda, “Fratello Frank, non dovresti preoccuparti in merito al viaggio di Paolo a Gerusalemme. Ciò era nella Volontà di Dio.” Questo pesava nel mio spirito dato che non riuscivo a comprendere perché l’apostolo Paolo aveva fatto un voto nel tempio secondo la legge Ebraica e pagato persino per la sua purificazione, sebbene egli l’aveva già sperimentato e predicava la grazia di Dio (Atti 21). Quando ero turbato dalla domanda se avessi pure io il diritto di pregare per gli ammalati, ancora una volta ricevetti la risposta dal fratello Branham: “Fratello Frank, il Signore ti ha chiamato a predicare la Sua Parola, ed ognuno che è chiamato a predicare il Vangelo è chiamato pure a pregare per gli ammalati.” Subito dopo il fratello Branham pregò per me. Con riferimento all’immagazzinamento del cibo, egli disse, “Fratello Frank, il cibo che tu devi immagazzinare è la Parola promessa di Dio per questo tempo ed è contenuta nei sermoni che vengono registrati.” Dopo egli continuò — e questo fu pure di vitale importanza per me, “…aspetta con la distribuzione del cibo finché ricevi il rimanente.” Notate, in che modo preciso Dio parla e opera: Al fratello Branham fu dato soltanto l’incarico di immagazzinare il cibo, ma neanche una sola volta gli fu detto di distribuirlo. Ogni cosa ha il suo ordine divino. Quando venni a sapere che il fratello Branham era deceduto e ricevetti il suo ultimo sermone del 12 dicembre, seppi che era giunto il tempo di distribuire il cibo come il Signore mi aveva comandato di fare il 2 Aprile 1962. In ogni caso, io non sto semplicemente rivendicando questo, ma è il Così dice il Signore: Il mio ministero è stato predestinato ad essere direttamente collegato al ministero del fratello Branham. Il 24 Dicembre 1965, giusto dopo le 23°°, io vidi il fratello Branham essere preso su una nuvola. In quel momento non compresi ciò, finché in seguito scoprii che era stato il momento in cui egli fu preso nella gloria. Per timore che qualcuno pecchi volontariamente, io devo ora menzionare che pure noi saremo presi sulle nuvole (1. Tessalonicesi 4:17). Similmente i due profeti di Apocalisse 11 ascenderanno al cielo in una nuvola (v. 12). Ciò che segue è scritto riguardo al nostro Signore: «Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi..» (Atti 1:9). «Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà…» (Apocalisse 1:7). Durante una riunione di preghiera il 31 Dicembre 1965, queste parole furono indirizzate a me tramite una profezia: “Mio servitore, Io ho messo la Mia Spada nella tua mano…” Inizialmente non riuscivo a comprenderlo, perché sapevo che la Spada del Re era stata messa nella mano del fratello Branham. Sebbene io l’avessi visto ascendere, non sapevo ancora in quel momento che il fratello Branham era stato realmente preso nella gloria il 24 Dicembre 1965. Quando il Signore mi disse, “…Io ti manderò in altre città a predicare la Mia parola…,” io ero inconsapevole della reale portata dell’incarico. Agli inizi degli anni ‘70, il Signore mi spinse di nuovo a proclamare la Sua Parola quando Egli mi parlò a Marsiglia, Francia, e comandò, “Alzati e leggi 2. Timoteo 4…” A ciò è collegato il Così dice il Signore, che solo quelle cose che sono scritte nella Parola di Dio possono essere predicate. Allo stesso tempo, io ricevetti una risposta diretta in merito ai sette tuoni: “Quello che hanno proferito le voci dei sette tuoni in Apocalisse 10 non è stato scritto nella Parola di Dio; perciò, non si può e non sarà mai predicato.” Tutte queste esperienze hanno un significato duraturo per me, persino ancor più, poiché sono direttamente collegate al più importante ministero — la proclamazione del messaggio biblico del tempo della fine che ora va avanti come precursore della seconda venuta di Cristo. Io sono molto riconoscente al Dio Onnipotente per tutte le straordinarie esperienze, per avermi parlato e per tutti gli ordini che Egli mi ha dato attraverso gli anni. Rimane il fatto che io posso e predicherò solo la Parola. Con pio rispetto noi accettiamo il ministero unico del fratello Branham. Egli predicò più di 1.000 sermoni, in cui il Così dice il Signore uscì dalle sue labbra complessivamente 1.615 volte. Ognuna di quelle volte gli veniva mostrata una visione ed a ciò era collegato il Così dice il Signore. Mai prima c’era stato un simile ministero sulla terra, che può essere paragonato soltanto a quello del Figlio dell’uomo, Gesù Cristo (Giovanni 5:19-20). Quello non era l’uomo William Branham, era l’operato soprannaturale di Dio attraverso un vaso umano nel nostro tempo qui sulla terra, che io ho testimoniato personalmente. L’argomento in questione, comunque, è che il portatore della Parola non è la reale autorità — come è stato sfortunatamente descritto il fratello Branham da certe persone — ma la Parola stessa è entrambi, il seme e l’autorità divina. Il fratello Branham era il profeta promesso; egli adempì il suo ministero, rivelò tutti i misteri della Parola dalla Genesi all’Apocalisse, e proclamò di nuovo gli insegnamenti biblici, tuttavia egli non è mai andato oltre la Parola di Dio. Egli accettò la Parola come sua unica e finale autorità nella dottrina e nella fede. Egli alzò la sua Bibbia e disse, “Questo è il mio assoluto!” Nonostante ciò, il fratello Branham, come tutti, era un essere umano. Egli non era soltanto un profeta, era anche un evangelista e un predicatore. Per esempio, il 7 Agosto 1962, egli espresse un desiderio del suo cuore, “Io sto aspettando quel grande tempo quando andrò in Israele per portare loro il Vangelo.” (Il Supersegno). Dopo che egli era già arrivato al Cairo, il Signore dovette correggerlo e dirgli che il tempo per Israele non era ancora giunto. Secondo Zaccaria 4 e Apocalisse 11, i due profeti appariranno sulla scena a Gerusalemme al tempo stabilito. Io lo so pure quello che egli disse in merito ai sette tuoni, riguardo al terzo pull, in merito al 1977, in merito alle 70 settimane di Daniele, circa la visione della tenda, in merito al settimo suggello, etc., tuttavia nulla di ciò avrebbe causato confusione se alcuni fratelli non avessero preso certe citazioni fuori dal contesto per poi usarle in modo errato mettendo in atto le loro proprie dottrine. Io voglio ripeterlo ancora una volta: Soltanto ciò che è scritto nella Bibbia è biblico, e solo se c’è una promessa nella Parola di Dio ci può essere un successivo adempimento. Persino al fratello Branham, il quale aveva uno straordinario e infallibile ministero profetico, deve essere concesso il diritto, quale essere umano, di esprimere le sue aspettative e speranze. L’apostolo Paolo, per esempio, esprime pure la sua opinione, in 1. Corinzi 7:8-9, «Ai celibi e alle vedove, però, io dico…» Nei versi 10 e 11, egli risaltò il Così dice il Signore, «…Ai coniugi poi ordino, non io ma il Signore…» E nel verso 12, parlando di nuovo come uomo, Paolo diede qualche buon consiglio, «…Ma agli altri dico io, non il Signore…» Dio ha permesso che fossero dette delle cose che sono difficili da comprendere, tuttavia Egli ci ha dato pure intendimento riguardo ad esse. Amen. Nessun uomo può essere glorificato, tantomeno deificato e così considerato essere infallibile. Ecco come inizia l’idolatria. Dio non condivide la Sua gloria con alcuno. Soltanto Lui e la Sua Parola rimangono infallibili per tutta l’eternità. Per la grazia di Dio, io non ho frainteso alcuna delle delicate affermazioni che ha fatto il fratello Branham, né ho frainteso alcuno dei difficili passi della Bibbia. Ho potuto semplicemente discernere l’armonia divina in ognuno d’essi. Quando qualcuno fa nascere infondate speranze a motivo delle varie dichiarazioni del fratello Branham e, come risultato, aspetta persino il ritorno del fratello Branham, quella persona a causa di ciò si distoglie dal Ritorno di Gesù Cristo, passa accanto a quello che Dio fa attualmente e, tristemente, conduce fuori strada altri credenti. La Parola esclude le interpretazioni e le interpretazioni negano la Parola. Come la luce è separata dalle tenebre, così la verità è separata dalla menzogna. Chiunque crede la Parola di Verità rigetta la menzogna; chiunque crede la menzogna nega la Parola di verità. A tutte quelle persone, persino ai predicatori, Dio manderà efficacia d’errore affinché essi credano la menzogna (2. Tessalonicesi 2:10-12). Una decisione per la verità non dovrebbe essere rimandata più a lungo, altrimenti in breve potrebbe essere troppo tardi. Due progenie diverse Nel corso della storia umana, sono accadute molte cose che ci sembrano incomprensibili. Ciò è iniziato nel paradiso ed è proseguito fino al tempo presente. Noi sappiamo che ogni seme produce secondo la sua propria specie (Genesi 1:12). Dopo che Eva ammise di essere stata sedotta dal serpente (Genesi 3:13), Dio maledì il serpente e da quel momento egli dovette strisciare sul suo ventre (v. 14). Successivamente Dio mise inimicizia tra il serpente ed Eva, tra la sua progenie e la progenie di lei (v. 15). La Bibbia menziona la parola “seme” (o progenie) 213 volte per indicare la discendenza secondo la carne. Ogni lettore della Bibbia riconoscerà chiaramente dal contesto — anche se è in forma di parabola — che Caino fu il risultato della seduzione. Dopo Adamo conobbe sua moglie, «…ed ella partorì Caino …poi partorì ancora Abele, fratello di lui.» (Genesi 4:1-2). Per questo motivo la Sacra Scrittura non si riferisce mai a Caino come figlio di Adamo e non identifica mai Adamo come padre di Caino. Ecco perché Caino, sebbene egli avesse dei discendenti, non è menzionato neanche una sola volta nelle genealogie, non in Genesi 5:1-7, non in 1. Cronache 1:1-5, non in Luca 3:37-38. L’apostolo Giovanni l’ha specificato in modo chiaro per tutti noi, «…Caino, che era dal maligno…» (1. Giovanni 3:12). Ognuno che legge la Bibbia sa che Cristo, il Redentore, era la Progenie promessa (Genesi 3:15; Galati 3:16) che doveva nascere in questo mondo tramite una donna. Satana s’impossessò del serpente, sedusse la moglie di Adamo e si insinuò nella razza umana tramite procreazione carnale. Dio scelse Maria — la vergine che disse all’angelo Gabriele, «…Come avverrà questo, dal momento che non conosco uomo?» (Luca 1:34) — come Suo vaso per entrare nell’umanità generando il Figlio di Dio tramite lo Spirito Santo (v. 35) così Egli ha potuto farci uscire dalla caduta (Romani 8:3). Per tutti noi Davide gridò, «Ecco, io sono stato generato nell'iniquità, mia madre mi ha concepito nel peccato.» (Salmo 51:5). Dato che tutti noi siamo nati nel peccato originale, dobbiamo nascere di nuovo per mezzo dello Spirito di Dio (Giovanni 3:1-8), altrimenti non possiamo vedere il Regno di Dio. Noi siamo nati in questo mondo tramite procreazione naturale; tramite la nascita dallo Spirito siamo piazzati nel Regno di Dio e riceviamo vita eterna. Sin dall’inizio ci sono spiritualmente due semi diversi (Matteo 13:24-43). Il Signore semina la Parola e il nemico semina l’interpretazione. La genuina Parola è stata seminata pure nel nostro tempo, ma il nemico si è insinuato prontamente ed ha seminato il seme della discordia nella Chiesa del tempo della fine. Il fratello Branham vide in una visione che la Chiesa negli Stati Uniti era guidata da una strega e fece il paragone con la seduzione del Concilio Mondiale delle Chiese. Egli in seguito osservò come la Sposa in Europa uscì dal passo ma alla fine fu riportata di nuovo al passo (Il Capolavoro, 5 Luglio 1964). Dio deve rivelarci quando e come questa visione sarà adempita. Sul soggetto del seme spirituale, noi ci riferiremo alla testimonianza dei Vangeli. In Marco 4:14 il Signore disse, «Il seminatore semina la parola…» E in Luca 8:11 Egli spiegò, «Or questo è il significato della parabola: il seme è la parola di Dio…» Secondo Matteo 13, il Signore come Figlio dell’uomo ha seminato il buon seme, e quel seme è venuto alla vita in tutti quelli che lo ricevono in fede (v. 23). Dopo noi leggiamo, «Egli rispose loro… il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno;» (versi 37-38). Soltanto colui che accetta per fede l’incorruttibile seme della Parola di Dio in un cuore onesto e sincero, potrà nascere di nuovo (1. Pietro 1:23; Giacomo 1:18) e portare frutto con perseveranza (Luca 8:15). «…prima l'erba, poi la spiga, poi nella spiga il grano ben formato.» (Marco 4:28). Tuttavia, accadde qualcosa di drammatico, come il nostro Signore afferma nello stesso capitolo, «Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò.» (Matteo 13:25). In Matteo 25:5 ci viene detto cosa accadrà nell’ultima fase, «Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono…» Dopo l’inizio del ministero del fratello Branham, uscì un potente grido di risveglio. Le vergini savie e le stolte presero le loro lampade e si misero in cammino per incontrare lo Sposo. Siccome lo Sposo ritardava la Sua venuta, si addormentarono tutte. Noi non abbiamo prestato ascolto all’ammonizione: «Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione.» (Matteo 26:41). Il nemico ha usato questo tempo per fuorviare, sedurre (2. Corinzi 11:3) e seminare il suo proprio seme. Il nemico intendeva distruggere per sempre il vero obiettivo del messaggio biblico del tempo della fine distruggendo la credibilità al portatore di questo messaggio. Egli non ha avuto pienamente successo, tuttavia molti hanno dovuto soccombere all’influenza del maligno, e il seme della discordia, come lo ha chiamato il fratello Branham, è apparso. «Essi ti faranno la guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per liberarti, dice il Signore.» (Geremia 1:19). Consideriamo ciò che loro fecero al nostro Signore, Lui che era la personificazione della Parola, la calunnia e l’ostilità che Egli dovette sopportare dalla Sua nascita fino alla Sua morte sulla croce: Egli fu etichettato come figlio illegittimo, impostore, Belzebù, posseduto, seduttore, etc. I profeti e gli apostoli, i portatori della Parola furono pure perseguitati, persino lapidati a morte, —— come il nostro Signore l’aveva annunziato (Matteo 23:34). La Parola che essi ci hanno lasciato è realmente una Parola vivente per questo giorno, ed essa continua a compiere ciò per cui è stata mandata (Isaia 55:11). Tristemente, entrambi i semi sono nello stesso campo, ricevono la stessa pioggia (Matteo 5:45), e sembrano beneficiare delle stesse benedizioni (Ebrei. 6); loro crescono fianco a fianco fino al tempo della raccolta (Matteo 13:30). Nel sermone “Gli unti del tempo della fine,” il fratello Branham rafforza la sua affermazione con il Così dice il Signore: “Gli unti, i falsi cristi e i falsi profeti hanno ricevuto la stessa unzione dello Spirito Santo.” Egli parlò dei tre “cerchi” — corpo, spirito e anima — e disse, “Tu puoi essere unto nella seconda sfera con il genuino Spirito Santo senza che la tua anima sia salvata e nata di nuovo.” Questo ci è mostrato molto chiaramente in Matteo 7:21-24, quando gli unti “portatori di doni” appariranno davanti al Signore e dovranno ascoltare le parole, «…dipartitevi da me voi tutti operatori d’iniquità.» Ecco il segno particolare che noi dobbiamo cercare: «Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi?» (Matteo 7:16). Non dice che noi li riconosceremo dai loro doni! Un figlio di Dio non può mai avere una natura satanica e un figlio di Satana non può mai avere la natura divina. Questa Parola rimane per sempre vera: «Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in sé.» (1. Giovanni 3:15). Ricordate l’esempio di Caino e Abele. Nei figli di Dio la natura di Gesù Cristo è manifestata nell’amore divino con tutte le sue virtù (2. Pietro 1), come è pure descritto in 1. Corinzi 13. Così, ognuno può esaminare sé stesso e considerare se ha avuto luogo un completo rinnovamento e una trasformazione e se egli ora personifica la vera natura di Cristo, il nostro Signore e Redentore. Un figlio di Dio esaminerà sempre sé stesso secondo la Parola e, chiunque porta il seme divino nel suo cuore e nella vita, non giudicherà mai altri né manifesterà mai la natura del nemico, l’accusatore dei fratelli. La seguente Scrittura avrà sempre la sua validità: «Chi accuserà gli eletti di Dio? se è Dio che li giustifica… Né altezze, né profondità, né alcun altra creatura, ci farà separare dall’amore di Dio, che è in Gesù Cristo il nostro Signore.» (Romani 8:33-39). Amen. La Chiesa – palcoscenico del conflitto spirituale «…Io edificherò la mia chiesa e le porte dell'inferno non la potranno vincere.» (Matteo 16:18). Il Signore ha redento la Sua Chiesa ed Egli la edifica sul fondamento degli apostoli e dei profeti (Efesini 2:20). Egli ha rivelato il Suo segreto in merito alla Sua Chiesa ai Suoi santi apostoli e profeti (Efesini 3:4). Il popolo d’Israele e la città di Gerusalemme sono stati esposti alla collera dei loro nemici; allo stesso modo è con la Chiesa di mezzo alle nazioni, che è fondata sulla Parola apostolica che è uscita da Gerusalemme. Gerusalemme fu distrutta 19 volte e gli Ebrei furono dispersi in tutto il mondo. Loro sono stati perseguitati e uccisi. La terra è pure impregnata del sangue dei martiri di Cristo (Apocalisse 17:6). Considerando la situazione interna della Chiesa, l’apostolo Paolo ammonì gli anziani con queste parole: «…Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue…» (Atti 20:27-30). Egli aveva previsto che dei “lupi sarebbero entrati in mezzo a loro e non avrebbero risparmiato il gregge” e che “di mezzo a loro sarebbero sorti uomini che avrebbero predicato eresie.” Le due cose accadono: persecuzione dall’esterno e seduzione dall’interno. Quest’ultima noi l’abbiamo sperimentata tramite l’attacco di Satana qui alla chiesa locale, il luogo dal quale la Parola è uscita in tutto il mondo, quando il maligno radunò tutte le forze dell’inferno per distruggere l’opera di Dio nel 1979. Noi abbiamo già sentito in certe occasioni gli effetti della predetta pressione e della persecuzione religiosa. Le potenti benedizioni che noi abbiamo sperimentato qui erano quasi paragonabili con quelle della chiesa primitiva. La proclamazione della Parola e l’uso dei doni spirituali erano in armonia. Noi udivamo spesso “Così dice il Signore…” — ed era realmente così. C’era quasi un’atmosfera paradisiaca nelle nostre riunioni e noi aspettavamo l’imminente ritorno del Signore. Nel tempo benedetto fino alla Pasqua del 1976, giunsero edificanti e confortanti profezie; per esempio: “Ecco, Così dice il Signore: …Miei santi, mia sposa, radunata in questo luogo dove Io ho edificato il Mio santuario… Ecco, Così dice il Signore: Popolo Mio, Io ho scelto questo luogo come Mio santuario… Ecco, Così dice il Signore: Popolo Mio, oh, se i vostri occhi si potessero aprire per vedere l’arco del Mio patto che Io ho disteso su questo luogo… anche nella colonna di nuvola Io sono qui e rimango sulla piattaforma, Io sono con voi…” Dopo il nemico si insinuò, ingannò e sedusse. Durante la riunione del 5 Giugno 1976, io fui costretto da una profezia a ordinare al ministero un fratello e la moglie che erano stati menzionati per nome. In seguito, il così dice il Signore venne ancora frequentemente, tuttavia ora era l’ispirazione errata sotto l’influenza del serpente, come successivamente venne alla luce. Ciò continuò fino a quel sabato mattina del novembre 1978, quando il Signore mi esortò con voce udibile, “Mio servitore, cerca nel Libro degli Atti per vedere se mai un uomo e sua moglie siano stati ordinati al ministero!” Fu allora che io compresi che la profezia, in mezzo ad altre cose, era contraria alla Sacra Scrittura. Tutti noi, persino i fratelli nel ministero, eravamo talmente impressionati da quel tempo benedetto che non riuscivamo a comprendere la possibilità che il nemico potesse scivolare sotto un manto di pietà e servirsi così abilmente delle stesse labbra che avevano in precedenza trasmesso le direttive del Signore. Oltre alla sorella che aveva i doni spirituali qui, una così detta “profetessa” da Berlino e due stimati fratelli che non appartenevano alla chiesa locale furono pure coinvolti in questo. Noi non andremo più avanti nei dettagli di questa intenzionale azione distruttiva. Il risultato di tale tentativo fu la diffamazione, l’odio e l’inimicizia, che hanno fatto a pezzi matrimoni, intere famiglie, e persino assemblee e congregazioni. La stessa sorella si distaccò dalla chiesa e prese le testimonianze scritte e tutte le profezie che erano uscite dalle sue labbra, erano più di 40, le strappò davanti ai miei occhi e le gettò nel cestino. Ciò che seguì deve essere lasciato al Trono Bianco del Giudizio. Parole senza ritegno furono proferite, tali come: “Io devo distruggerti; devo distruggere la tua opera… se rimango con te non posso distruggerti.” Quella era la diretta influenza del nemico, che aveva sedotto una donna affinché ella si separasse dal proprio marito e scegliesse di assumere un avvocato specializzato in cause di divorzio. Dopo l’atto di distruzione, parole inconcepibili vennero dalle stesse labbra, persino l’affermazione: “Non entrerò mai più in questo edificio, neanche se risuscitasse un morto.” Ed ecco che tutti quelli che hanno dato credito a questa voce, si sono lasciati trascinare in questa ribellione, si sono separati dalla chiesa, camminano per la loro propria via e sono diventati disprezzatori (Atti 13:41). Il nemico era entrato in mezzo al gregge per colpire il pastore e disperdere le pecore. Il risultato di ciò fu che in tutto il mondo persino i fratelli nel ministero divennero preda di questa influenza perversa, il che spiega perché loro propagano insegnamenti perniciosi e partecipano alla diffamazione di colui che porta la vera Parola di Dio. Tuttavia, ciò rimane vero per tutta l’eternità: “…le porte dell’inferno non prevarranno contro la vera Chiesa.” Adesso inizia una nuova fase. La potenza di risurrezione del nostro Signore sarà manifestata in mezzo ai Suoi. Ciò che accadde nel Giardino dell’Eden, nell’ambito naturale, sotto l’influenza del maligno recò la morte naturale; ciò accadde pure qui nell’ambito spirituale e, Dio sia misericordioso, causò la morte spirituale di molte anime preziose. Ad ogni modo, se l’opera di distruzione non avesse avuto luogo, allora Satana come angelo di luce avrebbe continuato la sua seduzione e i due diversi semi non sarebbero mai stati manifestati. Dio permise la seduzione nel Giardino dell’Eden, come pure qui, per il solo scopo di mettere fine al miscuglio. Tuttavia, noi saremo in grado di piazzare correttamente ciò soltanto se leggiamo ancora una volta il sermone del fratello Bra nham “Matrimonio e Divorzio” e riconosciamo perché egli dovette ritornare indietro al principio, alla seduzione di Eva e a ciò che ne seguì, e perché egli doveva confermarlo con il Così dice il Signore. Noi siamo fiduciosi che lo Sposo celeste chiamerà fuori la Sua Sposa terrestre e completerà la sua preparazione. Dio sapeva come avrebbe eseguito il Suo piano di Salvezza dopo quello che era accaduto nel Giardino dell’Eden. Egli sa pure perché ha permesso che accadessero queste cose qui. Certamente ciò era parte del Suo perfetto piano di Salvezza per il tempo della fine. Satana ovviamente sta davanti alla Chiesa, come è predetto per l’ultima fase prima del Rapimento (Apocalisse 12). Inizialmente egli ha avuto successo nella sua ambizione di portare un’irreparabile infamia e vituperio sul messaggero e sul messaggio, dato che apparentemente gli è stato permesso di vagliare la Chiesa Sposa. Ad ogni modo, noi possiamo restare sicuri che il grano rimane nel setaccio. Soltanto la pula sarà dispersa nei venti delle numerose diverse dottrine. Tutto ciò che è accaduto sin dall’inizio del tempo è indubbiamente incluso nel piano di Dio, il Quale adesso, alla fine, distrugge le opere del nemico, in breve schiaccerà Satana sotto i nostri piedi (Romani 16:20) e completerà vittoriosamente la Sua opera di Redenzione fino al giorno del Ritorno di Cristo. Gesù è il vincitore, e la nostra fede è la vittoria che vince il mondo (1. Giovanni 5:4); perciò, noi aspettiamo che la Sua opera finale si concluda presto con grande chiarezza e verità come coronamento finale del piano di Salvezza. Per la grazia di Dio, tutti quelli che appartengono alla Chiesa Sposa ascolteranno soltanto la voce dello Sposo, saranno riportati al passo, e così sperimenteranno il loro compimento. Una ricompensa celeste attende gli eletti, poiché hanno seguito il Signore in ogni circostanza fino alla fine. Da ora in poi non vogliamo guardare più indietro ma piuttosto affermare, come fece Paolo nella sua epistola ai Filippesi, «…dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, proseguo il corso verso la mèta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù.» (Filippesi 3:13-14). Con riconoscenza io posso testimoniare come fece l’apostolo Paolo, «Il Signore però mi è stato vicino e mi ha fortificato, affinché per mio mezzo la predicazione fosse portata a compimento e tutti i gentili l'udissero; ed io sono stato liberato dalle fauci del leone.» (2. Timoteo 4:17). Una vita al Suo servizio «Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare…» (Giovanni 9:4). Io sono molto riconoscente al mio amato Signore per avermi dato il privilegio di essere ora al Suo servizio per più di mezzo secolo, il che non è stato accordato ad alcun uomo di Dio nei passati duemila anni. Sin dall’inizio, io sono stato in grado di esercitare il mio ministero in tre diverse lingue. Mi sono sentito come a casa nei paesi dell’Europa dell’Est così come nell’Europa dell’Ovest e nel mondo intero. Nei passati cinquant’anni, io ho predicato più di diecimila sermoni. In aggiunta a quello, ci sono state innumerevoli trasmissioni radio e TV, che fino a questo giorno continuano nei vari paesi in tedesco, inglese, e in lingua russa. Neanche una volta ho portato con me al pulpito un sermone scritto in precedenza, solo la Bibbia, e il caro Signore ha sempre dato la Sua ispirazione e piazzato le Sue parole nel mio cuore e nella mia bocca. I sermoni del fratello Branham sono stati tradotti da me personalmente in lingua tedesca, in forma di testo e audio. Nel corso degli anni, ho in seguito pubblicato venti dei miei propri opuscoli in cui ho trattato i più importanti temi biblici; essi sono stati stampati in tedesco, dopo in inglese e in seguito in altre lingue. In aggiunta, sono stati pubblicati libri e molte Lettere Circolari che hanno dato le risposte a molte domande scritturali. Non volendo sprecare un solo istante, sono stato letteralmente in grado di usare tutto il mio tempo, durante il giorno e spesso la notte fino a tardi, consacrandolo al Suo servizio. Con buona coscienza posso dire che ho fatto un buon uso del tempo prima che giunga la notte in cui nessuno potrà più operare. Dio mi ha dato pure grazia di continuare mensilmente con i miei viaggi missionari. Io ho già visitato alcune nazioni più di venti e persino trenta volte. Dal 1968, senza mancare, sono stato in grado di tenere riunioni a Zurigo, Svizzera, l’ultima domenica di ogni mese e ho pure predicato a Salzburg, Austria, diverse volte all’anno. Qui a Krefeld, Germania, il primo fine settimana di ogni mese abbiamo riunioni internazionali, alle quali hanno assistito durante gli anni fratelli e sorelle da molte nazioni. I due ampi edifici della missione sono stati costruiti sotto il consiglio diretto del Signore per ospitare tutti i visitatori. La pelle di zebra che è dietro di me nella fotografia è davvero uno speciale ricordo per me. Deve essere stato nel 1978 quando il fratello Sidney Jackson ed io avemmo ancora una volta delle riunioni in tutte le più grandi città del Sud Africa. A Pretoria egli mi presentò a una folla di circa 600 persone, che erano radunate per ascoltare la Parola di Dio, annunciando loro, “Io credo che il fratello Frank sia un apostolo mandato dal Signore….” Subito dopo, mentre ero a casa sua, egli mi mostrò la pelle di zebra stesa sul pavimento e mi disse, “Il fratello Branham stava in piedi su questa pelle con noi fratelli nel 1965 quando pregò per l’Africa. Egli era triste, dato che non gli era stato permesso di predicare nel nostro paese. Tuttavia ora Dio ha preso cura di ciò, ed il messaggio è entrato in Africa.” Egli deve essere stato il primo a ricordarmi che il fratello Branham vide l’aquila tedesca volare attraverso l’Africa. Dopo egli mi diede la pelle di zebra come regalo e, da allora, essa è rimasta appesa sulla parete del mio soggiorno. Nel continente africano Dio ha salvato non solo migliaia di anime, ma centinaia di migliaia e le ha condotte alla conoscenza della verità. Io non dimenticherò mai quando stavo in uno stadio riempito con 22.000 persone — e ciò accadde di nuovo in altre città dove migliaia di persone erano radunate — ed io chiesi, “Quanti di voi credono il messaggio e sono battezzati nel nome del Signore Gesù Cristo?” Migliaia di mani si levarono in alto, e nell’arena risuonò un potente “Amen!” Se io volessi raccontare tutte le indicazioni, le direttive e le numerose esperienze che Dio mi ha concesso, allora esse riempirebbero più di un libro. Avendo fiducia che il Signore veglia sulla Sua opera, io non ho mai raccolto offerte né donazioni per qualche programma; non ho mai richiesto denaro. Sin dall’inizio, Egli ha sempre provveduto per ogni cosa: per il terreno e la costruzione della chiesa e gli ampi edifici della missione; per l’acquisto dell’attrezzatura per la tipografia, la sala di registrazione, lo studio televisivo e per tutto il materiale richiesto per spedire le cassette e la letteratura. Infatti, il Signore ha fatto in modo di farci avere sempre quello che ci bisognava per l’opera missionaria. Chi avrebbe pensato dieci anni fa che ci sarebbe stata data la possibilità di trasmettere i nostri servizi in diretta via Internet? Dio stesso ha visto che ci sono fratelli in mezzo a noi che parlano più di una lingua, permettendo così la traduzione simultanea dei sermoni in dodici lingue diverse, dieci delle quali possono essere ascoltate istantaneamente nel mondo intero. Dio si è preso cura sotto tutti gli aspetti, in modo da avere persino una corale e gli strumentisti. Sono riconoscente per gli anziani e tutti i fratelli che hanno servito rispettosamente nelle loro posizioni accanto a me durante tutti questi anni. Questa opera missionaria viene compiuta nella diretta Volontà di Dio ed è unica in ogni maniera. Nel 1966 per la prima Lettera Circolare io scelsi il titolo “La Parola di Dio dimora in eterno” ed ho concluso, da allora, con le parole “operante per ordine di Dio.” Io non rinnegherò la mia chiamata e Dio non può ritirarla. È mio desiderio, non solo di servire correttamente il Signore, ma di essere trovato nella perfetta Volontà di Dio giusto fino alla fine. Io so che ne sarà valsa la pena per l’eternità di aver adempiuto fedelmente il Suo mandato in ogni circostanza, come l’apostolo Paolo fece nel suo tempo: «Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per promuovere la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità che è conforme alla pietà,…» (Tito 1:1-3). Particolarmente importante per me è l’esperienza avuta nel gennaio 1981, quando fui preso fuori dal mio corpo, vedendo e sperimentando il Rapimento. Io osservavo la moltitudine, tutti vestiti di bianco; loro erano tutti giovani (Giobbe 33:25). Osservavo come la Nuova Gerusalemme scendeva e la Sposa fu presa su verso essa. Alla fine, la via deplorabile in cui abbiamo dovuto camminare servirà al suo scopo divino e compirà il suo obbiettivo di purificazione e separazione. «Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi.» (Daniele 12:10). Noi ci troviamo ora nel tratto finale del cammino. A tutti i fratelli e alle sorelle è data la possibilità di decidere se vogliono appartenere alla chiesa fuorviata oppure alla Sposa restaurata. Ognuno deve decidere per sé stesso e riconoscere dove la Sacra Scrittura lo posiziona. Ognuno dovrà stare davanti al Signore con la decisione che prende ora. Chi crederà Dio e starà al Suo fianco? In conclusione, vorrei ringraziare tutti voi, miei cari fratelli e sorelle che quotidianamente pregate per me. Inoltre desidero esprimere la mia gratitudine a tutti quelli che, secondo le loro capacità, lavorano instancabilmente qui al Centro Missionario, in altre sedi in questa nazione oppure all’estero. Similmente, voglio ringraziare tutti i fratelli e le sorelle che hanno fedelmente sostenuto questa opera di Dio lungo gli anni con le loro decime e offerte. A tutti i fratelli nel ministero che proclamano la Parola di Dio nelle diverse lingue nei vari paesi, vorrei dare le seguenti parole di incoraggiamento da 1. Corinzi 15:58: «Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.» «E lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ode dica: “Vieni”…”Sì, vengo presto. Amen”. Sì, vieni, Signore Gesù.» Operante per ordine di Dio: Ewald Frank