Missão Popular Livre

Jesus Cristo é o mesmo, ontem, e hoje, e eternamente. Hb. 13:8

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Gateshead (Inghilterra) Sabato 21 Aprile 2007 / Ewald Frank




Saluto ognuno di voi nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore, e specialmente quelli che vengono da altre nazioni o da altri posti. Vedo il mio vecchio amico, il fratello Grenoble, mi ricordo di lui da moltissimi anni, penso sia stato esattamente quarant’anni fa, incontrai il fratello Grenoble in Pakistan, egli era un insegnante della Bibbia, e quando udì il messaggio lo ricevette subito. Vediamo il fratello Ervin da Lion, Dio ti benedica; vediamo il nostro fratello dalla Slovacchia, Dio ti benedica fratello Miro; vediamo il fratello qui Villy, Dio ti benedica. Dio vi benedica tutti.

Posso chiedere chi è in una riunione come questa per la prima volta, e chi non è a conoscenza con quello che Dio ha fatto nel nostro tempo? Penso che ognuno sa quello che Dio ha fatto, ed ora è necessario sapere quello che Dio fa attualmente. Ci sono molti che sanno quello che Dio ha fatto nel tempo del fratello Branham e non sanno quello che Dio fa proprio ora, è stato allo stesso modo nei giorni del nostro Signore, essi parlavano riguardò a Mosè, riguardo ad Abrahamo, ma il nostro Signore disse: «Se avreste creduto a Mosè credereste a me, se avreste creduto Abramo credereste me, perché Abramo vide il mio giorno e se ne rallegrò.» Così è sempre importante vivere secondo la Parola promessa di Dio. Il nostro fratello da Kinshasa ha già condiviso numerosi pensieri meravigliosi, e spero che questi due fratelli siano stati benvenuti, si, noi apprezziamo tantissimo il nostro fratello di Kinshasa. Credo che a Kinshasa abbiamo avuto la più grande riunione nello stadio con 22.000 persone. È stato assolutamente grande quello che Dio ha fatto. Io non sono qui per predicare, sono qui solo per avere comunione con voi, e condividere alcune cose dalla preziosa Parola di Dio.

Per favore ricordate per sempre, il Nuovo Testamento inizia con l’adempimento di profezie dell’Antico Testamento; il Nuovo Testamento terminerà con il compimento delle profezie antecedenti e con la venuta di Cristo. Giovanni il Battista era un profeta promesso, e il nostro Signore disse: «Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta.» Un vero profeta non prepara la sua propria via, egli prepara soltanto la via del Signore, sempre. Egli non parla mai di sé stesso ma indirizza soltanto al Signore. Così comprendiamo dalla Sacra Scrittura, che alla prima venuta di Gesù Cristo il nostro Signore, Isaia cap. 40, verso 3 fu adempiuto: «Preparate nel deserto la via del Signore, appianate nei luoghi aridi una strada per il nostro Dio.» In Malachia cap. 3, verso 1 noi leggiamo: «Io mando il mio messaggero davanti la mia faccia, per preparare la mia via, la mia via, la mia via

Quando il tempo fu compiuto l’angelo Gabriele scese dal cielo, Luca cap. 1, dando la promessa che sarebbe nato Giovanni il Battista. E l’angelo Gabriele disse a Zaccaria: «Egli andrà davanti al Signore nello Spirito e nella potenza di Elia, per preparare la via al Signore.» Ora, due cose sono veramente importanti: Volgere il cuore, il cuore, il cuore; il cuore dei padri ai figli. Non la testa, il cuore, Dio parla al cuore, la rivelazione divina viene nel cuore. In primo luogo noi udiamo la promessa di Dio, dopo crediamo quello che Dio ha promesso, e poi ci viene rivelato. Luca 1:16-17: «per preparare un popolo al Signore.» Ora abbiamo di nuovo una promessa, Malachia cap. 4: «Io vi manderò il profeta Elia, prima che venga il grande e terribile giorno del Signore.» Giovanni venne prima che iniziasse il giorno della grazia, e quello è stato duemila anni fa. Isaia cap. 49, verso 6 fino a 8, parla del giorno della salvezza; 2. Corinzi cap. 6, verso 2, parla del giorno della salvezza. Tuttavia, prima che sia passato il giorno della salvezza, prima che termini il giorno della grazia, proprio prima che venga il giorno del Signore… per sapere qual è il giorno del Signore voi dovete andare nella Scrittura, dovete leggere Isaia cap. 13, dal verso 9, o dal verso 6. Andate dritto nell’Antico Testamento per sapere quello che dice la Scrittura riguardo al giorno del Signore, e andate dritto in Matteo 24: il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande giorno del Signore.

L’apostolo Pietro vi si riferisce nel suo primo sermone, Atti cap. 2, verso 20: «Il giorno del Signore verrà, il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue.» Potete andare in Apocalisse cap. 6, nel sesto suggello, quando il sole è mutato in tenebre e la luna in sangue. Andate in 1. Tessalonicesi cap. 5, «il giorno del Signore verrà, il giorno del Signore verrà.» Voi potete andate in molte Scritture, 2. Pietro cap. 3, verso 10: «Il giorno del Signore verrà e arderà come un forno, e gli elementi della terra si consumeranno.» Così il giorno del Signore è descritto nell’Antico e nel Nuovo Testamento, e noi comprendiamo dalla Scrittura che, alla fine del tempo della grazia Dio deve e vuole restaurare ogni cosa. Il primo sermone e l’ultimo sermone devono essere gli stessi, l’ultimo sermone deve essere come è stato il primo; e qui c’è qualcosa che voglio risaltare. Prima che fosse predicato il primo sermone ebbe luogo l’effusione dello Spirito Santo; prima che sia predicato l’ultimo sermone deve aver luogo l’effusione dello Spirito Santo.

Ecco il punto, Pietro avrebbe potuto parlare per dieci ore e non sarebbe accaduto nulla, ma a causa dell’effusione dello Spirito Santo, la diretta presenza del Dio onnipotente e tutti i credenti di pari consentimento, così Pietro predicava e lo Spirito Santo operava. Lo Spirito diede rivelazione divina, questo deve ripetersi prima del ritorno di Cristo. Io vorrei sperimentare quelle riunioni, quando tutta la chiesa è ripiena con lo Spirito Santo, un sol cuore e una sola anima, allora verranno a migliaia, come nel primo sermone, tremila persone furono aggiunte alla Chiesa. Era lo Spirito Santo, non l’apostolo Pietro, egli era un uomo di Dio ma lo Spirito Santo fece l’opera. Sapete, io ho ascoltato i sermoni del fratello Branham, specialmente degli anni ’40, sono rimasto sopraffatto, del continuo, ed egli diceva sempre: “non sono io, è il Dio del cielo che è presente in questo luogo”.

Cari, noi abbiamo bisogno di avere l’atmosfera, dobbiamo avere la giusta atmosfera affinché Dio faccia qualcosa. Dobbiamo pregare, dobbiamo credere, ma dobbiamo anche accettarci gli uni gli altri come Dio ci ha accettati in Cristo; e di un solo cuore e di una sola anima. Sapete, io ho avuto il grande privilegio di conoscere il fratello Branham personalmente, l’ho conosciuto per dieci anni: dal 1955 al 1965, io ho visto i giorni della Bibbia con questi occhi, ho ascoltato le cose che Dio faceva nelle riunioni, e credo con tutto il mio cuore che il fratello Branham aveva un ministero di restaurazione, un ministero evangelistico, un ministero d’insegnamento, un ministero profetico, un ministero di guarigione, tutti i ministeri combinati nel suo ministero. Ma ora la Scrittura dice pure che Dio ha posto diversi ministeri nel corpo di Cristo. Ora deve arrivare il tempo in cui i ministeri si riconoscono gli uni gli altri, che non ci sia alcuna gelosia in mezzo a noi, c’è posto per ogni servitore di Dio, ed ogni vero servitore di Dio avrà un ministero per l’edificazione del corpo di Cristo, mai per causare divisione, mai per presentare sé stesso, mai per parlare male o contro qualcun altro, ma servire semplicemente Dio secondo la chiamata divina.

Questo è veramente importante, nel Messaggio dell’ora abbiamo la più grande tragedia sulla terra, perché il Corpo di Cristo è diviso, diviso, e diviso. E perché? Perché certi fratelli hanno l’egoismo di essere qualcosa, di conoscere qualcosa, e interpretano in modo errato le enunciazioni del fratello Branham; mettono da parte la Bibbia prendono soltanto le enunciazioni del fratello Branham. Ed ogni fratello prende l’enunciazione che si adatta al suo modello. Sapete cosa dobbiamo fare? Dobbiamo portare ogni dichiarazione indietro nella Parola di Dio, essere sicuri che è la Parola di Dio che noi predichiamo. Così, ritornando indietro al primo pensiero, Dio fa ogni cosa secondo la Sua Parola. Il ministero del profeta nel nostro tempo era per restaurare. Se voi leggete nell’Antico e nel Nuovo Testamento, in merito al ministero di Giovanni il Battista, è usata sempre la parola preparare, preparare. Se leggete in merito all’ultimo ministero, è usata la Parola restaurare, restaurare. Isaia cap. 40, verso 3: “preparare”, Malachia cap. 3, verso 1: “preparare”; Matteo 17, 11: “preparare”; sempre preparare, preparare.

Luca cap. 1, verso 17, Luca 1, verso 76; Marco 1, versi 2 e 3: “preparare, preparare, preparare”. Ma quando si parla dell’ultimo ministero: è restaurare, riportare indietro nella condizione originale in cui era al principio. Così, comprendiamo dalla Sacra Scrittura il ministero del fratello Branham. E dico questo di nuovo, reputo un grande privilegio aver conosciuto il fratello Branham personalmente, tuttavia ci sono molti che hanno conosciuto il fratello Branham personalmente, voi dovete conoscere il Signore personalmente, noi dobbiamo conoscere la Scrittura personalmente, dobbiamo avere una relazione personale con il Signore. Per tutti i fratelli nel ministero qui, essi devono avere una chiamata al ministero. Io posso dire di avere viaggiato con il fratello Branham nella stessa auto, ho mangiato con lui nella stessa tavola, sono stato nelle sue riunione in Germania e negli Stati Uniti, ho preso il tè a casa sua. Tutto ciò è meraviglioso, ma la mia relazione con il fratello Branham non era nel naturale, era nello spirituale.

Quando ho udito il fratello Branham nel 1955, una settimana intera, dal sabato alla domenica successiva, ho pianto nelle riunioni. Tuttavia, la parte principale è questa: sin dal primo servizio c’era un desiderio nel mio cuore, sapere cosa crede quest’uomo, sapere cosa egli insegna. Io sapevo che nessuno può fare quelle cose che accadono qui a meno che Dio sia con lui. Tuttavia, il mio desiderio era: cosa insegna questo uomo, cosa crede, come battezza, cosa predica, perché so che Dio è con lui. Così, cari fratelli e sorelle, quando feci il viaggio negli Stati Uniti nel 1958, Dio aprì i miei occhi, io vidi e ascoltai i diversi grandi evangelisti. Nei servizi serali il fratello Branham era l’oratore principale, e nei servizi del mattino e del pomeriggio predicavano altri ministri; ed io vidi la differenza, ascoltando vidi la differenza.

Io ascoltai quelli nel mattino e nel pomeriggio, nel mattino e nel pomeriggio, e dopo vidi il fratello Branham nel servizio della sera, finché andai dal fratello Branham e dissi: “Fratello Branham ho bisogno di sapere quello che tu insegni e credi”. Non voglio andare nei dettagli, ma giusto per farvi sapere che Dio ordina la via dei suoi servitori; se io non avessi mai incontrato il fratello Branham non avrei mai saputo circa la Parola promessa per oggi, non avrei conosciuto il tempo in cui viviamo. E dopo, di nuovo, se penso ai tanti evangelisti americani che erano pure nelle riunioni del fratello Branham, potete iniziare con Oral Roberts, continuando con T.L. Osborn; ho conosciuto tutti loro personalmente, tutti loro erano nelle riunioni del fratello Branham, hanno visto pure il soprannaturale che Dio ha fatto, ma hanno continuato nei loro insegnamenti e nelle loro vie.

Io non giudico, non giudico, ma ognuno edifica il proprio regno nel regno di Dio; ognuno crede di essere un uomo di Dio. Un uomo di Dio ha la Parola di Dio, un uomo di Dio prepara la via del Signore. In primo luogo il Signore prepara il Suo uomo, come dopo la risurrezione, il nostro Signore rimase quaranta giorni a parlare con quelli che aveva chiamato al ministero; Egli parlò in merito al Regno di Dio. In primo luogo Egli ammaestrò quelli che dovevano ammaestrare gli altri, ed Egli iniziò con Mosè, i Salmi e tutti i profeti, e mostrò ai due discepoli e dopo agli altri che tutto doveva essere adempiuto, adempiuto, adempiuto. Mi piace sempre dire questo. Il dottor. Larken ha contato centonove profezie che sono state adempiute nel Nuovo Testamento, si, centonove, mi piace quello, in primo luogo è una promessa e quando giunge il tempo, la promessa si adempie, e quelli che sono di Dio credono le promesse di Dio, perché essi sono parte del piano di Salvezza.

Cari fratelli e sorelle, ritornando dietro in Esodo, quando il Signore Dio apparve a Mosè, facendo una meravigliosa affermazione, riferendosi a Genesi 15, verso 13, quando Dio fece la promessa ad Abrahamo: «dopo quattrocento anni porterò fuori il tuo popolo dalla schiavitù.» Quando passarono i quattrocento anni, il Signore disse: «mi ricordo della Mia promessa, ho visto l’afflizione del Mio popolo, Io scendo per liberarli, e mando te, e andrò con te, ti darò due segni, se non credono al primo dovranno credere al secondo.» Dapprima era una promessa, e quando il tempo fu compiuto quella promessa divenne realtà. Sapete, Dio fece un patto con Abrahamo, Dio persino giurò per Sé Stesso, ed io amo ciò, non voglio leggere queste Scritture, ma le condividerò con il popolo di Dio intorno alla terra.

Sapete, Dio ha fatto dei patti, un patto con Noè, con Abrahamo, con Mosè, con il popolo di Dio. Tuttavia, soltanto dopo che Abrahamo fu ubbidiente e portò Isacco come sacrificio sull’altare, Egli giurò per Sé Stesso in Genesi cap. 22, Genesi cap. 22, versi 15 e 16: «L'angelo del Signore chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta, e disse: «Io giuro per me stesso, dice il Signore, che, siccome tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo…» Ora venite con me in Ebrei cap. 6, Ebrei cap. 6, dove l’apostolo si riferisce al giuramento che fece il Signore ad Abrahamo. Ebrei cap. 6, verso 13: «Infatti, quando Dio fece la promessa ad Abrahamo, siccome non poteva giurare per qualcuno maggiore di lui, giurò per sé stesso, dicendo: “Certo, ti benedirò e moltiplicherò grandemente”. Così, avendo aspettato con pazienza, Abrahamo vide realizzarsi la promessa.» Verso 17: «Così Dio, volendo mostrare con maggiore evidenza agli eredi della promessa l'immutabilità del suo proposito, intervenne con un giuramento.» Confermandolo con un giuramento.

Se Dio dice qualcosa, ciò dovrebbe essere sufficiente, ma dopo Egli giura, fa un giuramento per Sé Stesso, per Se Stesso; ma lasciate che sappiamo, “Egli intende dire ciò che dice, e dice ciò che intende dire.” Nessuno può cambiarlo, nessuna circostanza può cambiarlo. Dio ha fatto il patto e noi siamo il popolo del patto del Nuovo Testamento, siamo la progenie spirituale di Abrahamo. Tutte le promesse di Dio sono “si e amen”. Fratelli e sorelle, questa è realtà, Dio ha fatto un patto con noi; in Matteo 26, dal verso 26, il nostro Signore disse: «questo è il sangue del nuovo patto.» Dunque, il nostro Signore versò il Suo proprio santo sangue, e nel Suo sangue c’era la vita di Dio, Egli fece un patto con la Chiesa del Nuovo Testamento, con il popolo di Dio del Nuovo Testamento, noi siamo il popolo del patto di Dio; ogni promessa che Egli ha fatto, ogni Parola di Dio è “si e amen”, credetelo, credetelo, credetelo, Dio ha giurato per Sé Stesso, è immutabile per sempre, ecco dove si àncora la vera fede.

E dopo noi facciamo come Abrahamo, egli non guardava alle circostanze, non guardava a sé stesso, non guardava a Sara, egli guardava all’invisibile come se lo vedesse; sapendo nel suo cuore che tutto ciò che Dio aveva promesso sarebbe avvenuto in quel modo. Non siamo noi convinti nella stessa maniera? Noi sappiamo che ciò che Dio ha promesso avverrà, avverrà. Non c’è nulla che potrà impedire a Dio di adempiere quello che ha promesso. Ma ecco il secondo punto, se andate realmente in Esodo, lì trovate l’affermazione: «lascia andare il mio popolo. Ho chiamato mio figlio fuori dall’Egitto, lascia andare il mio figliolo.» Il messaggio dell’ora non è in generale per ognuno sulla terra, ma Dio dice: al Mio popolo, al Mio popolo; voi popolo Mio uscite fuori di mezzo a loro, voi popolo Mio, voi popolo Mio, non tutti, voi popolo Mio, fino in Apocalisse cap. 18, verso 4: «popolo Mio uscite fuori di mezzo a loro, popolo Mio.» Il popolo del patto, quelli che credono le promesse di Dio, quelli che credono la Parola di Dio e si allineano con essa, che tramite lo Spirito Santo sono piazzati nel Corpo di Cristo.

Dunque, il Messaggio dell’Ora è per il popolo di Dio: «lascia andare il Mio popolo.» La Bibbia dice nell’Antico Testamento: «quello che non era Mio popolo sarà Mio popolo.» E come Dio disse ad Abramo: «in te saranno benedette tutte le nazioni della terra.» E di nuovo l’enfasi è sulle promesse; voi potete andare in Galati cap. 3, oh, vorrei andare di Scrittura in Scrittura. In Galati cap. 3, verso 8: «La Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato gli stranieri per fede, preannunziò ad Abrahamo questa buona notizia: “In te saranno benedette tutte le nazioni

La Scrittura l’ha previsto, Dio nella Sua Parola l’ha predetto: giustificati per fede, per fede nel nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo: «In te saranno benedette tutte le nazioni.» Verso 16; forse già leggiamo il verso 14 per avere il collegamento: «affinché la benedizione d'Abramo venisse sui Gentili in Cristo Gesù, affinché ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso.» Sempre promesse, promesse, promesse. Cari fratelli e sorelle, noi crediamo secondo le Scritture che il fratello Branham era un profeta promesso, non ho mai sentito da alcuno altro rivendicare quella promessa. So che c’erano due uomini in passato, uno era mister Darwi e l’altro mister Lake, uno era mister Alexander Darwi, egli visse prima del nostro tempo, anche John Lake che visse pure prima del nostro tempo.

Questi due fratelli videro già Malachia e la promessa per questo tempo, però nei loro giorni non era ancora stato adempiuto, ma è stato adempiuto nel nostro tempo. Dio non è mai in anticipo né in ritardo, Dio è sempre in orario. Vi dico la verità, ogni volta che sento la testimonianza del fratello Branham, ciò tocca il mio cuore, quando egli parla dell’angelo del Signore che venne nella stanza, come la luce soprannaturale venne nella stanza, come vide l’angelo camminare in quella luce, alla fine sul pavimento con i suoi piedi; il fratello Branham lo descrive dalla testa ai piedi, e l’angelo del Signore disse: “non temere, sono mandato dalla presenza del Dio onnipotente”. Miei cari fratelli e sorelle, è facile per noi credere che l’angelo Gabriele venne da Zaccaria; è facile per noi credere che l’angelo Gabriele venne da Maria; è facile per noi credere che tutto l’esercito celeste scese quando Cristo il Signore e Salvatore nacque, secondo Luca cap. 2, verso 11, l’esercito celeste cantava e tutta l’area a Betlemme fu illuminata dalla luce soprannaturale, ma solo un angelo diede l’annuncio: «oggi Cristo il Signore è nato nella città di Davide.»

 Dopo, se andiamo in Apocalisse cap. 1, potete leggere: «Dio ha mandato il Suo angelo per mostrare ai Suoi servi,» per tutti i servitori, qualsiasi cosa Dio voglia che essi sappiano, fino all’ultimo capitolo del libro dell’Apocalisse, voi trovate il soprannaturale rivelare qualcosa ai servitori di Dio sulla terra. Se voi siete ancora nei giorni della Bibbia e Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno, le cose che Dio ha fatto in passato, devono accadere pure nel nostro tempo. Dio opera sempre nella stessa maniera, così noi crediamo secondo le Scritture che William Branham era un profeta promesso, e noi crediamo quella promessa e riceviamo quel ministero. E così, come il popolo d’Israele ricevette Mosè come profeta mandato da Dio, come il Nuovo Testamento iniziò con il ministero di Giovanni il Battista, e tutti quelli che credevano nel ministero di Giovanni il Battista e nel messaggio, i cuori furono preparati e seguirono Gesù Cristo e il Suo ministero, e tutti quelli che seguirono Gesù Cristo e il Suo ministero, essi dopo erano là il giorno di Pentecoste per sperimentare quello che Dio stava facendo.

Un ministero collegato all’altro e al successivo, e noi dobbiamo essere collegati con ogni ministero che Dio ha dato, dall’inizio fino alla fine. Ho avuto una grande offerta durante la mia vita, nel 1960, credo che Tommy Osborn fosse il più grande evangelista conosciuto sulla terra. Egli venne a casa mia con una grande automobile, e voleva che io fossi il suo manager per l’Europa, offrendomi un meraviglioso luogo in cui vivere, offrendomi la grande macchina che lui guidava; nel 1960 soltanto una manata guidava una simile macchina in Germania. Ed egli mi chiese di diventare il suo manager in Europa. Ed io dissi in me stesso: “ho bisogno di dormire su ciò, ho bisogno di un po’ di tempo per decidere”; ed ebbi bisogno di una sola notte, mi svegliai con la frase che qualcuno mi pronunciò non a voce udibile: “non vendere la tua primogenitura, non vendere la tua primogenitura”. Sono così felice per quello, qualunque possa essere l’offerta, lasciate che rimaniamo fedeli alla Parola di Dio.

Cari, lasciate che riassumiamo quello che abbiamo cercato di dire qui in questo breve servizio, forse qualcuno dei fratelli vorrà continuare, è assolutamente importante credere la Parola promessa per oggi, questo è il punto di unione del popolo di Dio, non è sotto il ministero di un grande evangelista o personalità carismatica; i figli della promessa credono la Parola della promessa, ed essi vedono adempiersi le promesse. Tuttavia, come scriveva l’apostolo Paolo ai Corinzi, in 1. Corinzi cap. 2, qui dice nei versi 13 e 14, parlando in merito alle meravigliose cose che Dio ha rivelato tramite lo Spirito Santo, e dopo nel verso 13: «e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali.» Il nostro Signore dice: «le parole che vi ragiono sono spirito e vita,» ma nel verso 14 leggiamo: «Or l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia; e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente

È solo il popolo di Dio che è nel patto con Dio, credendo le promesse di Dio, e soltanto dopo noi crediamo ed è rivelato a noi. Così, se voi potete credere la Parola promessa per questo giorno, io devo dirvi che siete predestinati prima della fondazione del mondo, come scrive l’apostolo Paolo in Efesini cap. 1: «noi siamo stati eletti in Cristo prima della fondazione del mondo.» Per favore, non interpretate mai la santa Parola di Dio, credetela nel modo in cui è scritta, e andate di Scrittura in Scrittura, ogni altra Scrittura getta luce nello stesso soggetto. È così con il soggetto della deità, con il battesimo e la Cena del Signore, ogni soggetto biblico, voi dovete leggere i rispettivi punti nella Parola di Dio per vedere il soggetto illuminato da ogni direzione. Così, tramite la grazia di Dio, noi rimaniamo nei limiti della santa Parola di Dio, non andiamo fuori da questa Parola.

Forse lo devo menzionare velocemente, sia in Apocalisse 10, sia in Apocalisse 10; sia in Matteo 25, sia in 1. Tessalonicesi 4, ci sono molti fraintendimenti, perché le persone prendono solo una dichiarazione e non riportano indietro l’affermazione nella Parola di Dio, e da un’affermazione costruiscono una dottrina, che essi hanno frainteso; e questo è il grande problema nel Messaggio. Se leggete Apocalisse 10, leggete dal verso 1 e continuate, continuate semplicemente e comprendete che è tutto una cosa, dal verso 1, continuando, continuando, tutto ciò parla della stessa cosa. Se leggete Matteo 25, non fermatevi al verso 5 o al verso 6, iniziando qualcosa di nuovo, leggete dritto dal verso 1 fino al verso 10, e non avrete problemi, non avrete problemi. Se vi fermate e mettete le vostre proprie interpretazioni, avrete problemi. Dunque, non cercate problemi che non abbiamo. E nel verso 10 leggiamo: «quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa.»

Quella è la cosa più importante, è il riassunto di Matteo 25, il riassunto, non un ottavo messaggero, no, no, non un ottavo messaggero, perché? sette sono sufficienti. E se leggete Michea cap. 5, non ha niente a che fare con la Sposa di Cristo, non ha niente a che fare con la Sposa di Cristo; no, Michea cap. 5 parla della nascita del Salvatore a Betleem, e continua a parlare riguardo Gerusalemme, riguardo Israele. Così, dobbiamo lasciare le cose così come sono, se le prendete fuori dal contesto, avrete grandi problemi. Così, dobbiamo osservarlo, in Michea cap. 5, verso 1: «Ma da te, o Betlemme, Efrata, piccola per essere tra le migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.» E dopo nel verso 3 è descritto quello che avverrà, e qui abbiamo di nuovo una parola chiave, una parola chiave, nel verso 3: «e il resto dei suoi fratelli tornerà a raggiungere i figli d'Israele; il resto dei suoi fratelli.» I fratelli, quando Giuseppe si fece conoscere dai suoi fratelli, Giuseppe nell’Antico Testamento, egli lasciò la sposa nel palazzo e dopo si fece conoscere ai suoi fratelli.

        Qui leggiamo in merito ai fratelli, quando ritorneranno di nuovo in Israele. Il fratello Branham fece la straordinaria affermazione, egli disse: “Il Signore scivolerà giù”, egli usa il termine: “scivolerà giù,” durante la Cena delle Nozze, Egli scivolerà giù per farsi conoscere ai 144.000, ai Suoi fratelli, ai 144.000 che sono i Suoi fratelli. Si, noi siamo la Sposa, ma qui la relazione è con i Suoi fratelli, i Suoi fratelli. E se continuate con il verso 5, parla dell’Assiria, parla in merito a diverse cose qui; e sapete qual è il collegamento? Andate in Isaia cap. 19, dal verso 16 fino al 26, e vedrete il collegamento.

Dunque, cari fratelli e sorelle, noi abbiamo abbastanza confusione nel messaggio dell’ora, non c’è bisogno di altra confusione. Rimanete soltanto con la Parola di Dio e lasciate ogni cosa a Dio. E nel momento in cui qualche fratello vuole conoscere qualcosa si alza con una rivelazione. In primo luogo dobbiamo rinnegare noi stessi, noi non sappiamo nulla, abbiamo solo bisogno di conoscere Cristo e la potenza della Sua risurrezione. E se credete questo oppure no, cari fratelli e sorelle, quando sono in albergo, migliaia di volte ho detto: “Signore, non so cosa predicare”, io dipendo da Lui, per condividere la Sua Parola, non ho alcuna propria rivelazione, neanche una, nessun proprio insegnamento, neanche uno, ma affermo di avere la rivelazione di Gesù Cristo, ho la rivelazione di Gesù Cristo.

Forse la mia responsabilità è grande, ho detto numerose volte, la nostra responsabilità come insegnanti e predicatori della Parola di Dio in questo tempo è la più grande e la più importante sulla faccia della terra. Non c’è capo di stato, né presidente che abbia una simile responsabilità come quella che abbiamo noi. Il nostro ministero è per tutta l’eternità, ogni presidente esercita un servizio per un certo termine e dopo se ne va, e arrivederci. Ma il nostro ministero per voi è per passare l’eternità con Dio nella gloria. Ho anche detto questo molte volte, quando tornai dal seppellimento del fratello Branham, sapete, per me tutto il mondo era crollato, e il giorno del funerale ho pianto, ho pianto, ho pianto. Pregavo e parlavo a Dio, chiesi al Signore: “come può essere preparata la Sposa senza questo ministero”. Il fratello Green cantava «Sol abbi fe’, sol abbi fe’.» Io non cantai neanche una sola volta, sapete cosa pensavo? “L’uomo che credeva ora viene sepolto”. Ognuno poteva cantare, ma “l’uomo che credeva ora veniva seppellito”. Non potevo comprenderlo, non potevo comprenderlo.

Quante volte avevo udito il coro: «Sol abbi fe’, sol abbi fe’,» e dopo vidi, lo vidi nella realtà, “ma ora l’uomo di Dio viene seppellito”. Vi dico che è stato il giorno più terribile, ma lo stesso giorno, di sera, questo ve l’ho detto prima, quando ritornai nella mia stanza d’albergo, non una voce; ho udito al voce del Signore numerose volte, la voce di Dio l’ho udita una volta, ma questa volta non era una voce nelle mie orecchie, ma essa parlò nel mio cuore: “Ora il tuo tempo è giunto per distribuire il cibo che è stato immagazzinato”. Così ritornai in Germania ed iniziai a distribuire il Messaggio, cominciai a viaggiare nelle nazioni della terra, secondo l’incarico divino che avevo ricevuto; ed io devo rimanere fedele a questo incarico.

Lo dico di nuovo, io credo con tutto il mio cuore che la Scrittura è stata adempiuta nel ministero del fratello Branham. E per favore, ricordate per sempre, che in Matteo 17, verso 11, il nostro Signore conferma la promessa dell’Antico Testamento, dicendo: «Elia veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa.» Questo è veramente importante, il nostro Signore conferma quella promessa nel Nuovo Testamento, dopo il ministero di Giovanni il Battista, molto importante. Dunque, è una promessa confermata ed ora una realtà. Così noi crediamo secondo la Scrittura, e come già detto: “noi crediamo quello che dice la Scrittura”; sarà rivelato a noi e avremo una parte diretta in quello che Dio fa proprio ora.

Forse toccheremo velocemente l’adempimento delle profezie della Bibbia domani mattina, domani mattina starò giusto un po’ di tempo qui, e dalle 10:30 alle 11:30, perché non venite in orario domani mattina, forse veniamo alle 10:00, così possiamo iniziare a condividere la Parola di Dio alle 10:30, e credo che Dio ci benedirà insieme. E così importante conoscere la Parola di Dio tramite rivelazione divina per vedere l’adempimento della Scrittura in ogni ambito e dappertutto. Dunque, questo è il nostro tempo, il vostro tempo, il vostro giorno, il giorno che il Signore ha fatto. Credete ciò che il Signore dice nella Sua Parola e vi sarà rivelato; la rivelazione viene nel cuore e così noi comprendiamo quello che ha detto il nostro Signore: «il mondo non Mi vedrà più, ma voi Mi vedrete; Io andrò dinanzi a voi”; ed Egli và davanti a noi ed è con noi.

Vorrei pregare con voi, alziamoci in piedi per pregare, poi i fratelli possono continuare. Preghiamo insieme, se dovesse esserci qualcuno in mezzo a noi che ancora non crede, possa questa essere l’ora in cui credi con tutto il tuo cuore. Caro Signore, noi Ti diamo lode, onore e gloria, a Te… nella Tua Parola, nel Tuo Spirito, ed io prego per ogni anima presente, per il Regno di Dio, possa essere accordata rivelazione divina ed ognuno. Caro Signore, noi piazziamo ogni promessa in questo Libro, ogni capitolo, ogni verso, ogni linea. Caro Signore, abbi la tua via con il Tuo popolo, in tutta l’Europa, in tutta l’Africa, su tutta la terra. Caro Signore, visitaci in modo soprannaturale, e conferma la Tua Parola, spandi il Tuo Santo Spirito, possa scendere lo Spirito Santo. Ancora una volta Ti diamo tutta la lode, l’onore e la gloria nel nome santo di Gesù, nel nome santo di Gesù, alleluia.

Per favore, non mancate il giorno della visitazione di Dio. Lo ripeto, nel nome del Signore: non mancate il giorno della visitazione di Dio. Questo è il tempo di Dio per il popolo di Dio, per conoscere il piano di Dio, per conoscere la Volontà di Dio, per conoscere la Parola di Dio tramite rivelazione divina, e conoscere Gesù Cristo nella potenza della Sua risurrezione. Il tempo è qui affinché sia manifestata la potenza di Dio. Crediamo insieme e riceviamo insieme nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore, alleluia, gloria a Dio. Amen. Potete sedervi. Dio vi benedica.